San Marino. “Anonimato mascherato”: Righi replica al giornale

“Anonimato mascherato”: Righi replica al giornale

Preso atto dell’articolo con cui la testata giornalistica “l’Informazione” ha aperto la pubblicazione di oggi, figurando “il ritorno ad un anonimato societario mascherato”, questa Segreteria di Stato ritiene essenziale fare alcune necessarie precisazioni. Prima di tutto occorre dire che quanto riportato nel testo dell’articolo non solo non è corretto, ma è anche distorsivo oltre che pericoloso per la reputazione del Paese. Nessun ritorno ad una forma di anonimato stile anni 90 è mai stata la volontà della Segreteria all’Industria, degli Ordini professionali che hanno contribuito alla stesura della norma quanto del Governo, della maggioranza ed in generale delle forze  politiche tutte che hanno collaborato. Ciò doverosamente chiarito, va poi specificato che non corrisponde alla realtà il fatto che il provvedimento proposto abbia spaccato la maggioranza, anzi con tutta probabilità il provvedimento normativo, che approderà in seconda lettura nel Consiglio di maggio, potrà confermare una visione unitaria di tutto il quadro politico. 

Segretario di Stato per l’Industria, Fabio Righi

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Affinchè tutti i lettori si possano fare una idea più precisa, in merito alla proposta di legge “Norme per facilitare e semplificare l’avvio di attività economiche”, presentata dal Segretario all’Industria Fabio Righi, riportiamo l’articolo 6 del progetto normativo che prevede come di una società nell’apposito registro debbano essere indicate una serie di informazioni, tra cui il capitale sociale, la sede, l’oggetto sociale e le generalità dei soci con la percentuale posseduta. Al comma 3, parlando del registro delle società lo stesso articolo dice “Il Registro è pubblico e chiunque può prenderne libera visione”. Di seguito lo stesso comma specifica, tuttavia, che questa “visione” non è così poi così libera. Infatti prosegue dicendo: “In deroga a quanto sopra l’accesso al Registro, la visura dei documenti depositati e il rilascio delle certificazioni da parte dell’Ufficio Attività Economiche, con riferimento alle generalità dei soci (…), è riservata ai soci, all’Autorità Giudiziaria nell’ambito di un procedimento penale, all’Agenzia di Informazione Finanziaria e agli altri soggetti pubblici indicati nel suddetto Decreto Delegato, quando all’atto della domanda di iscrizione ne venga fatta espressa richiesta dagli interessati”.

Articolo tratto da L’informazione

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