San Marino. Bandi per direttore Iss, sindacati sollevano dubbi sul rispetto della norma

Bandi per direttore, sindacati sollevano dubbi sul rispetto della norma

ANTONIO FABBRI- Non squadrano troppo ai sindacati due bandi di selezione per la proposta di nomina del Direttore del dipartimento socio-sanitario e del Direttore del dipartimento di prevenzione. Non squadrano, tanto che, in maniera seppure diplomatica, con una specifica lettera indirizzata il 21 novembre ai tre direttori dell’Iss – generale Francesco Bevere; sanitario Sergio Rabini; amministrativo Marcello Forcellini – al Segretario di Stato Roberto Ciavatta e al Direttore Generale della funzione pubblica, Manuel Canti, le federazioni del pubblico impiego di Csdl, Cdls e Usl, chiedono spiegazioni. In particolare a non convincere è la formulazione dei due bandi che hanno dei requisiti che, potenzialmente, sembrerebbero circoscrivere molto il contorno per individuare i candidati per i due posti, escludendone invece altri. Nello specifico i sindacati scrivono: “Oggetto: richiesta chiarimenti requisiti ammissione ai bandi di selezione per la proposta di nomina del direttore del dipartimento Socio Sanitario e del Direttore di dipartimento Prevenzione dell’Istituto per la Sicurezza Sociale”.

Quindi iniziano: “ richiesta chiarimenti requisiti ammissione ai bandi di selezione per la proposta di nomina del direttore del dipartimento Socio Sanitario e del Direttore di dipartiment

E perché al sindacato, che individua una vera e propria non ottemperanza alla normativa in vigore, non appaiono corretti? Lo spiegano Csdl-Fupi, Cdls Fpi e Usl-Fpi nella lettera: “In particolare non ci sembra in linea con quanto previsto nella normativa indicare quale requisito l’essere in possesso di […] esperienza di almeno 7 anni nella direzione/responsabilità di strutture complesse o di dipartimenti di complessità organizzativa elevata […]” e “[…] non aver dichiarato la propria indisponibilità a ricoprire l’incarico di Direttore di Dipartimento nei due anni precedenti […]

Quindi i due requisiti per il sindacato non sono in linea con la normativa. Il perché lo si comprende anche a leggerli: il primo, infatti circoscrive a chi ha una determinata anzianità in un determinato ruolo. Inoltre prevede non solo chi ha già ricoperto il ruolo di direzione, ma anche di responsabile; il secondo criterio contestato dal sindacato, che nel bando è all’ultimo punto, circoscrive ancora di più, perché non deve avere dichiarato la propria indisponibilità nei due anni precedenti. Tuttavia va da sé che, chi non era magari disponibile due anni fa – per motivi magari familiari o contingenti di quel momento – non è detto che non sia disponibile adesso. Pare quindi essere una requisito “ad escludendum”.

Inoltre il sindacato contesta anche che per il bando per direttore del Dipartimento socio Sanitario venga “richiesta genericamente una laurea Magistrale senza alcuna specializzazione a differenza del bando precedente; si chiede pertanto spiegazione circa la modifica. Vista l’imminente scadenza dei bandi – concludono i sindacati – si chiede un urgente riscontro a quanto segnalato”.

Ora, alla luce del bando e di quanto contestato dal sindacato, si potrebbe già dire che l’identikit di chi sarà il prescelto sia già tracciato: avrà sette anni di esperienza e potrà essere stato anche solo Responsabile e non necessariamente Dirigente di strutture o dipartimenti di complessità organizzativa e non avrà manifestato indisponibilità a ricoprire il ruolo nei due anni precedenti. Stanti questi parametri, pare che la rosa sia molto ristretta. A questo punto non resta che attendere le rispose che le Autorità cui è indirizzata la lettera daranno ai sindacati.

 

Articolo tratto da L’informazione pubblicato integralmente dopo le 23

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