San Marino. Consiglio Grande e Generale, resoconto seduta del 13 settembre pomeriggio

CONSIGLIO GRANDE E GENERALE, SESSIONE 13-16 SETTEMBRE

-MARTEDI’ 13 SETTEMBRE- Seduta del pomeriggio

Le notizie di stampa che tirano in ballo il Corpo diplomatico sammarinese in intercettazioni legate a un’inchiesta giudiziaria italiana, il piano nazionale di emergenza energetica, e ancora la politica internazionale e la guerra in Ucraina: sono tra i temi affrontati all’avvio della sessione consiliare, oggi pomeriggio, in comma Comunicazioni. Nel corso del dibattito, Libera presenta due Ordini del giorno: il primo, presentato dal consigliere Giuseppe Maria Morganti, torna sulla posizione del Titano rispetto al conflitto in Ucraina, e chiede tra l’altro che il governo si impegni “ad attivare ogni possibile canale diplomatico affinché in ogni settore della vita pubblica, in particolare quelli dell’interscambio, del turismo e della cultura, si torni rapidamente alla normalità dei rapporti”. Il secondo Odg, presentato da Luca Boschi, riguarda le telecomunicazioni, e chiede che entro il 31 ottobre il Consiglio grande e generale si impegni ad approvare una Commissione di inchiesta per fare chiarezza sugli ostacoli che impediscono lo sviluppo del settore nella Repubblica di San Marino.

Concluso il primo comma, l’Aula ha iniziato l’esame del decreto legge e dei decreti delegati: ratificato il n.112 “Norme di attuazione del progetto San Marino Card” . Vista la scadenza vicina delle attuali Smac in circolazione- al 31 ottobre per le prime emissioni, al 31 dicembre 2022 per le successive, “entro il nuovo anno tutti potranno usufruire di un nuovo strumento- spiega il Segretario di Stato per le Finanze, Marco Gatti, introducendo il provvedimento- che sarà dematerializzato, ovvero attraverso un’applicazione del cellulare sarà possibile effettuare tutte le operazioni che già si fanno con la Smac card e anche altre nuove”. La seduta si conclude mentre si affronta il decreto n.114 “Valorizzazione e Valutazione dei Dirigenti dell’Istituto per la Sicurezza Sociale”, presentato dal Segretario di Stato per la Sanità, Roberto Ciavatta, il cui esame proseguirà in seduta notturna.

Di seguito un estratto della prima parte degli interventi del pomeriggio.

Comma 1. Comunicazioni
Alessandro Bevitori, Libera
Mi trovo a dover discutere di un progetto portato avanti dalla Segreteria di Stato al Territorio che riguarda la rotatoria di Borgo Maggiore, all’altezza dei Tavolucci. Mi ha fatto arrabbiare per la modalità in cui si è arrivati a questo inizio lavori, all’abbattimento delle piante e allo spostamento degli impianti da tennis, che sono utilizzati da tanti giovani e bambini. Il Segretario Canti mi ha spiegato in privato che si tratta di un progetto vecchio, autorizzato nel 2017-2018, ma quest’opera era stata bloccata nella scorsa legislatura, non facciamo lo scarica-barile. Si giustifica oggi con il progetto ‘Strade Sicure’, ma non ha senso un progetto così, un obbrobrio del genere. Il progetto va fermato. Mi appello ai colleghi di maggioranza, in particolare a voi di Rete, che siete quelli che dovreste assecondare di più queste battaglie. Guardate questo progetto perché così è una oscenità.
Andrea Zafferani, Rf
Nelle ultime sessioni consiliari abbiamo fatto due tipi di proposte sul caro-energia, una con indicazioni concrete di intervento, e una più generica, chiedendo al governo di illustrare in Commissione le politiche che intende porre in essere. Pensavamo che almeno l’ultimo Odg potesse essere un elemento che il governo poteva prendere favorevolmente, ma è stato rifiutato anche quello. Se il governo è d’accordo per un riferimento orale in Commissione, a noi va bene lo stesso. Quello che si rivela invece il modus operandi è ‘pochi o nessun riferimento in Aula e molti riferimenti alla Tv’. E così il Segretario di Stato Lonfernini è andato a Rtv a spiegare il piano emergenza di cui abbiamo capito due cose: che c’è un documento, e ci piacerebbe poterlo conoscere, e poi abbiamo capito che è stato costituito un comitato di emergenza che ha, tra gli altri, il compito di mantenere relazioni con l’omologo italiano. La vera informazione è che si stanno cercando accordi con l’Italia per far fronte al principale rischio di quest’inverno, il razionamento. Non si possosno sentire queste cose da Rtv con degli slogan, non è il modo giusto. Mi auguro in maggioranza ne siate stati informati e che siate i primi a chiedere trasparenza su questi temi. Dopo due Odg respinti, questa volta proviamo con una interpellanza.
Michele Muratori, Libera
E’ da tanto tempo che in comma comunicazioni stiamo chiedendo a gran voce la sistemazione della Superstrada, attraverso il riposizionamento e la sostituzione dei guard rail, che sono un bruttissimo biglietto da visita, sono non a norma e pericolosi. Quando si iniziava a parlare di progetto Strade Sicure, avrei pensato che si potesse intervenire sotto questo aspetto, invece ci troviamo con una progettazione da polemiche su social e quant’altro, vorremmo sapere se è una boutade e se esiste davvero un progetto, e se dovevamo partire proprio da quella rotonda. Questo progetto era stato bocciato nella precedente legislatura.
Il primo atto di questo governo è stato quello di bocciare il progetto Tlc avviato dal precedente esecutivo, e ci siamo ritrovati con 12 mln di euro di materiale accantonato in un capannone dello Stato e abbiamo ancora i telefoni che non funzionano. Questa maggioranza non ha affrontato minimamente la questione sulle Tlc. Depositeremo un Odg che chiederà una commissione di inchiesta sulle questioni delle Tlc, non è possibile che in questo Paese si continui in questo stato, abbiamo del materiale che non viene montato per ‘motivi geopolitici’.
Nicola Renzi, Rf
Il carovita è un tema assente dalla riflessione nel nostro Paese. Se il governo, come ha annunciato in conferenza stampa, invece ha le idee chiare, sarebbe un dovere condividerle, quantomeno in un parlamento, in un dibattito pubblico, per capire cosa aspettarci da ottobre in avanti. Vediamo le realtà europee: la Germania ha avviato un progetto di risparmio energetico chiaro e stringente oramai mesi fa. Abbiamo poi assistito tutti alle parole di Macron che ha detto ‘si apre una nuova era’ impostata sulla morigeratezza. Questi i messaggi chiari in due grandi Paesi, e al contempo assistiamo al dibattito italiano, nei giorni finali della campagna elettorale, in cui si chiedono risposte immediate per imprese e famiglie. Sarebbe il momento di fare una riflessione vera sull’approvvigionamento energetico. Come Rf abbiamo affrontato l’argomento e abbiamo trovato vari giovani che si stanno laureando in questi campi e che ci stanno per cercare delle opportunità. Mentre emerge questo piano di cui non siamo a conoscenza.
Altro tema, le notizie recenti oggetto di una interpellanza da parte di Libera ci preoccupano. Lo diciamo in maniera chiara, non vogliamo gettare la croce a nessuno e dare valutazioni giustizialiste verso nessuno. Però sono rimasto stupito nel non aver sentito un riferimento del congresso di Stato, che doveva dirci solo una cosa e con forza: il nostro corpo diplomatico e consolare è una delle ricchezze più importanti che come Repubblica di San Marino abbiamo, non possiamo permetterci neppure un sospetto. Proprio perché è una ricchezza, dobbiamo inventarci un sistema di screening preventivo che ci metta a riparo dalle nomine che facciamo. E credo sia chiarissimo che negli anni in cui abbiamo governato, non abbiamo assistito a un barlume di scandali sul corpo diplomatico. Il governo dovrebbe dire in Aula a tutti i sammarinesi ‘signori state tranquilli, perché il nostro corpo diplomatico è al di sopra di ogni sospetto, i consulenti delle Segreterie sono al di sopra di ogni sospetto. E’ doveroso, non si può non reagire. Il governo ha il dovere di prendere una posizione chiara. In mancanza di questa posizione si fa il male del governo, della Repubblica di San Marino e dei soggetti citati. Se poi c’è altro che non sappiamo, se c’è, allora il governo ha l’obbligo di affrontarlo in maniera chiara, precisa ed immediata. E il Paese se lo merita.
Denise Bronzetti, Mis
Mi sarei aspettata che nell’accordo di stabilizzazione del precariato del settore pubblico trovasse dignità anche la stabilizzazione dei contratti di recupero sociale. Non è avvenuto nel provvedimento di stabilizzazione, non ne parla nemmeno. Stiamo parlando di soggetti che lavorano nel sistema pubblico allargato in condizione precaria, se non altro per le condizioni fisiche, da 12-13 anni, e penso sia dignitoso essere inseriti a pieno titoli all’interno del settore in cui lavorano. Invito il Segretario a trovare una soluzione definitiva a questi soggetti.
Sulla crisi energetica non c’è riferimento e dibattito in Aula, sulle cause delle speculazioni che portano all’aumento delle bollette: invito il Segretario competente a riferire quanto prima in Aula-sul piano di emergenza energetico e che si faccia riferimento anche al Protocollo di intesa con la Repubblica italiana. Credo il Consiglio debba essere necessariamente informato sulle questioni multilaterali e su una emergenza imminente. Ricordo che al Consiglio Grande e Generale spetta varare e votare gli accordi tra Stati, invito ad affrontare in modo trasparente e concreto un problema di cui non si può far finta che non esista e su cui occorre porre rimedio. Ci auguriamo San Marino non possa accettare supinamente proposte dall’esterno.
Sulle recenti notizie stampa che riguardano intercettazioni telefoniche su una non-meglio-citata tangente che sembra lambire- tanto per cambiare- anche i nostri confini: dispiace vedere ancora una volta il coinvolgimento, che non sembra né giudiziario né di altro genere, però di istituzioni sammarinesi e della politica sammarinese. Occorre prestare attenzione quando sono assegnati incarichi a livello diplomatico, ma anche per incarichi di natura prettamente politica. Stupisce che persone dai ruoli nebulosi con una facilità incredibile vengono incaricati con atti formali da parte del Congresso di Stato per incarichi non meglio definiti all’interno delle Segreterie di Stato. Non fa bene alle istituzioni e alla fiducia che i cittadini pongono sempre meno nella politica.
Giuseppe Maria Morganti, Libera
Il nostro gruppo ha elaborato una riflessione da sottoporre all’Aula per ripercorrere i percorsi avviati da febbraio-marzo scorso a seguito dell’invasione dell’Ucraina. Alla luce di quelle che sono state le evoluzioni, è giusto rivedere la posizione, se San Marino può giocare un ruolo migliore dell’attuale o continuare ad accordarsi alle decisioni di altri, tradendo i propri scopi e finalità. Leggo un Odg che il nostro gruppo lascia aperto alla firma di altri gruppi.

(…) Il Consiglio Grande e Generale impegna il Governo e per lui il Segretario di Stato per gli Affari Esteri: 1) a rilanciare pubblicamente una proposta complessiva di pace che chieda l’immediato cessate il fuoco in tutta l’Ucraina e l’avvio di un tavolo negoziale capace di trovare le soluzioni per dirimere il conflitto; 2) ad attivare ogni possibile canale diplomatico affinché in ogni settore della vita pubblica, in particolare quelli dell’interscambio, del turismo e della cultura, si torni rapidamente alla normalità dei rapporti; 3) a sollecitare gli interlocutori della Commissione Europea affinché la Ue torni ad esercitare il proprio ruolo di mediazione e di agente di pace. Maria Katia Savoretti, Rf
In materia di efficentamento dei controlli sulle attività economiche e quali siano le risultanze: ci risulta che uno degli uffici preposti ai controlli delle attività economiche risulti senza dirigente ad oggi. E’ stata fatta una delibera, la n.48 di gennaio scorso, per prevedere una prorogatio temporanea fino al 31 luglio. Dal 31 luglio sono trascorsi due mesi e ci troviamo un ufficio con compiti importanti, un ufficio strategico, senza dirigente nominato. E’ una carenza preoccupante. Nella Relazione della Commissione Antimafia, di cui faccio parte, abbiamo evidenziato la necessità e urgenza di implementare il personale di questi uffici che è carente. Purtroppo è passato altro tempo, sull’argomento è calato un silenzio assoluto e non sappiamo come commissari cosa il governo stia facendo a riguardo. Così come non sappiamo quali saranno le sorti del’ufficio di controllo e che fine farà. Mi auguro che il lavoro svolto dalla Commissione non restino parole scritte ma il contenuto abbia seguito e che si giunga alla nomina del dirigente dell’Ufficio di controllo.
Gaetano Tronina, Dml
Sull’approvigionamento energetico, Dml da sempre sostiene che la peculiarità di San Marino possa consentirgli di diventare un laboratorio per lo sviluppo e per la ricerca. Per esempio, sul parco eolico in Adriatico, perché non valutare sinergie? Poi serve supporto alle attività economiche, garatendo un livello minimo di gas e luce. Si possono prevedere inoltre premi fiscali per le aziende virtuose per emissioni e consumi. E’ giusto che ciascuno contribuisca secondo le proprie capacità, alcune attività richiedono poi solo un cambio di mentalità nell’ottimizzazione dei processi e nella lotta agli sprechi, ma per farlo serve un sistema di raccolta dati efficace. Per questo spingiamo da tempo sulla digitalizzazione del paese. Ci sentiamo infine di rivolgere un invito al governo, a seguito di tanti pensionamenti che stanno interessando la Pa che hanno lasciato molti uffici con il passaggio di consegne adeguato e creato disagio nella continuità di erogazione dei servizi. Sollecitiamo, in caso di imminenti pensionamenti a livello dirigenziale, a far sì che chi rimane abbia le competenze per gestire i servizi.
Matteo Ciacci, Libera
Siamo arrivati a settembre e all’Ordine del giorno finalmente troviamo una riforma strutturale annunciata, quella delle pensiono, e la presentazione in conferenza stampa della legge sul mercato del lavoro. Il governo si trova in una situazione per cui i nodi vengono al pettine. Perché nonostante l’atteggiamento rassicurante del primo partito di maggioranza, i segnali nel paese sono preoccupanti per le criticità che ci aspettano in inverno e per la situazione bancaria-finanziara che non ha visto l’esecutivo lavorare in maniera pronta e ci si è indebitati senza una prospettiva. E poi Fitch, agenzia di rating, oggi ci dice che San Marino è in ritardo. Abbiamo sostenuto con grande forza che, nonostante l’atteggiamento passivo e rassicurante, non sta andando tutto bene. E lo iniziano a dire agenzie di rating e alcuni settori del paese.
Sulle notizie che coinvolgono esponenti che riguardano San Marino, il governo ha il dovere di far sentire immediatamente la sua voce, cosa non avvenuta. Noi come Libera abbiamo fatto una interpellanza per chiedere risposte, se ci si era attivati per salvaguardare il paese, ma c’è silenzio totale. E oggi mi sarei aspettato un intervento dell’esecutivo. Anche perché non è la prima volta che veniamo attaccati strumentalmente, anche dai media italiani, e tutte le volte le nostre istituzioni intervengono a fare chiarezza. Ricordo che nella precedente legislatura era stato tirato in ballo l’ex Segretario di Stato alla Cultura Podeschi e allora il governo prese posizione dicendo che si era estranei. Oggi silenzio. Ci sono tre Segretari in Aula e spero chiarezza venga fatta. Non deve essere una interpellanza di Libera a smuovere rumori, quando veniamo sbeffeggiati dai media italiani dobbiamo rispondere.
Iro Belluzzi, Libera
Plaudo all’Odg presentato da Libera e sottoscritto anche da me. Spero ci sia consapevolezza di quello che ci aspetta. Non avrei mai pensato che avremmoavuto l’escalation che si sta vivendo in Europa. Ma i segnali per l’avvento di una guerra economica c’erano da tempo. Il momento per San Marino è veramente drammatico, purtroppo non abbiamo un ombrello dato da un Europa e da rapporti forti. Si era iniziato bene nel maggio dell’anno scorso, con la visita a Roma, ma non ha avuto poi declinazioni. E’ vero che ci sono i funzionari nei vari ministeri, speriamo non siano tutti come il direttore del Miur, con cui San Marino è venuto in contatto in malo modo, speriamo sia solo a livello di mera chiacchiera intercettata, ma che grande discredito ha portato a San Marino. Per scongiurare che quella chiacchiera da bar apra scenari che possano mettere in difficoltà la Repubblica, io qualche dichiarazione dal Segretario Beccari me la sarei aspettata, visto che sono tirae in ballo persone del corpo diplomatico, anche se a livello di pettegolezzo riportato da un consulente della Segreteria istruzione, ed è di per sé gravissimo. Speriamo venga derubricata a mera chiacchiera. E Segretario Belluzzi anche qui, forse i riferimenti su quello che deve essere l’impegno sulla scuola per il ruolo che svolge, spero che lo dedichi di più a quello che e non agli incontri con tanti imprenditori, a cui si riferiva Solaro. Non è normale incontrare tanti imprenditori, in troppi mi sembra svolgano funzioni che si vanno a sovrapporre. Sono elementi che purtroppo non fanno funzionare bene un governo e non fanno essere chiari nei confronti del Consiglio e di tutte le forze in Aula.
Luca Beccari, Sds per gli Affari Esteri
Alcuni consiglieri sono intervenuti sulla vicenda appresa dai giornali domenica scorsa e su cui come Segreteria stiamo cercando di acquisire le corrette informazioni. Sicuramente respingiamo con forza tutti i giudizi e accostamenti di San Marino a episodi di malaffare presunti e conclamati che possono avvenire in Italia o in qualunque parte del mondo. Di strada il nostro paese ne ha fatta tanta e abbiamo compiuto lo sforzo- con costi sistemici non indifferenti- della conversione economica e dell’allineamento ai parametri internazionali. E sinceramente, da sammarinese e da persona che ha lavorato negli anni a questo percorso, sono stanco di sentire ancora il nome di San Marino in intercettazioni dove si fanno accostamenti e allusioni che creano la notizia di giornale.
Noi rispondiamo come governo, il nostro è un Paese che ha tutte le regole a posto e tutti i meccanismi pronti per gestire quello che viene gestito in tutto il mondo, se si ha un illecito si interviene, si reagisce a quello che accade. Questa è una vicenda che nasce fuori confine, vedremo se effettivamente ha avuto risvolti su San Marino, sul presunto deposito di somme a San Marino, non ci è dato sapere se questo fatto potrebbe essere oggetto già di indagine o meno. Non possiamo poi certo intervenire sul dialogo tra due persone ripreso da una intercettazione.
Credo sia giusto e doveroso invece dire cosa facciamo noi in riferimento al nostro corpo diplomatico, attraverso l’attività scrupolosa dei nostri agenti diplomatici che verrà potenziata con il varo della nuova legge sul corpo diploatico. Tutti i rappresentanti del nostro corpo diplomatico sono accuratamente selezionati e passano un processo di nomina che vede anche la presa d’atto della commissione Affari esteri, e sono tenuti a rendicontare situazioni che dovrebbe riguardarli dal punto di vista penale. La vicenda ad oggi non coinvolge direttamente il nostro agente diplomatico, il n.2 accreditato presso lo Stato del Vaticano e Rappresentante permanente presso il Sovrano Ordine di Malta. E verificheremo se ci sono elementi che in qualche modo fanno venire a meno i presupposti per il mantenimento dell’incarico diplomatico. E così si fa in tutte le situazioni in cui un nostro agente viene interessato da un evento giudiziario. Spiace che questi fatti vengano elaborati e trascritti dalla stampa, andando a macchiare tutto il corpo diplomatico. Respingo con forza l’espressione che emerge dalle intercettazioni, che questa vicenda fa crollare il nostro corpo diplomatico che è costituito da persone non di carriera, che hanno standing internazionale e un curriculum professionale di tutto rispetto. E il nostro corpo resiste e si guadagna la reputazione nel lavoro che fa nel mondo tutti i giorni, tutelando gli interessi di San Marino nel mondo. Noi non proteggiamo nessuno, ma non permettiamo neanche che i nostri agenti, ambasciatori e consoli vengano in qualche modo trascinati impropriamente in querelle che non ci riguardano. Vi aggiornerò quando anche io avrò più elementi, ad oggi non ci sono notizie ufficiali, raccoglieremo questi elementi e ci comporteremo di conseguenza.
Sul resto: per carità facciamo molto spesso gli stessi discorsi, mi riferisco all’intervento di Ciacci. ‘Se le cose si fanno, perché si fanno? E se non si fanno, perché non si fanno?’ Avremo un comma per parlare di bilancio, ma la situazione della finanzia pubblica mi fa dire che viviamo una fase diversa dal passato. Il fatto che arrivino riforme, per carità, è legittimo ci siano punti di distanza, ma questo governo sta cercando con forza e non con poche difficoltà di realizzarle.
Avrà luogo la prossima settimana l’Assemblea generale Onu, la prima dopo lo scoppio del conflitto in Ucraina e la prima in presenza dopo la pandemia, noi porteremo alcune istanze scaturite dagli Odg approvati in Aula e che riguardano anche il conflitto in Ucraiana e l’apertura di un dialogo. Infine, la Reggenza sarà impegnata nel partecipare alla Cerimonia funebre della Regina di Inghilterra, e sarà occasione anche per incontrare il nuovo Sovrano inglese.
Andrea Belluzzi, Segretario di Stato per l’Istruzione
Ogni Segretario ha il diritto di portare avanti i suoi compiti, secondo le proprie facoltà, sono orgoglioso di aver avvicinato degli imprenditori. Se me ne stavo in ufficio ad aspettare qualcuno, non avrei prodotto risultati. E continuerò a parlare con gli imprenditori e manifesterò loro l’importanza della ricerca scientifica- di cui ho delega- legata anche allo sviluppo di impresa.
Mi sembra che qui stiamo discutendo di qualcosa che non è altro che un loop, di una persona che racconta a una persona ciò che ha letto su un giornale e quel giornale lo ripete. Per quel che riguarda la Segreteria con delega istruzione non ha avuto contatto e sviluppo con alcuna autorità.
Detto questo, si parla anche di Legalità. Siamo riusciti ad ottenere la disponibilità dell’auto di scorta del giudice Falcone per un progetto sulla legalità per la scuola secondaria superiore. Nella prima metà di gennaio avremo in Repubblica questa macchina e porteremo avanti il progetto che condivideremo con le Segreterie per la Giustizia e il Territorio. E’ un monumento viaggiante alla memoria. Infine, sulla presenza dei ragazzi ucraini a scuola: i numeri si stanno riducendo. Ci sono 7 iscrizioni ialla scuola di infanzia, 11 alle elementari, 3 nelle medie, uno alle superiori e altre 6 situazioni di indecisi che continuiamo a monitorare e contattare settimanlmente, oltre 14 ragazzi che farano didattica a distanza e verificheremo con l’autorità ucraina l’effettività della Dad.
Marica Montemaggi, Libera
Dai Segretari non abbiamo avuto grandi rassicurazioni rispetto quanto letto sui giornali. Da una parte c’è chi parla, una persona del corpo diplomatico, dall’altro un consulente della segreteria di Stato per l’Istruzione che viene citato e sembra che sia in alcuni luoghi per alcune faccende e vorremmo vederci più chiaro. Dobbiamo essere molto fermi nel rispondere, quando ci sono certi attacchi. Quando leggiamo che ‘San Marino e il suo corpo diplomatico tremano’ è fondamentale mettere subito a tacere con una risposta. Libera è in procinto di depositare una interpellanza in merito alle figure citate e sui ruoli che hanno nelle nostre istituzioni, senza strumentalizzare. E’ tutela di tutti mettere in luce che San Marino ha intrapreso un percorso di trasparenza e legalità. Fabio Righi, Sds per l’Industria
La Segreteria di Stato per l’Industria- il sottoscritto- è rientrato da una importante forum economico in Polonia e dall’Investiment forum di Francoforte, due appuntamenti rilevantip er portare in est europa e in centro europa le iniziative che si stanno conducendo a San Marino in ottica di crescita economica. Si è dibattuto di emergenza energetica, ma anche di nuove opprtunità per aziende e settori. Sul tema energetico: do solo una risposta, che siamo in un momento di emergenza e che è stato necessario redigere un piano di emergenza simile a quello italiano e del contesto europeo è oggettivo. In tempi non sospetti si è stati in grado di concludere accordi favorevoli, il problema è grave è quello legato alla sostanziale e fisica fornitura di energia. Tradotto: se il gas non passa dei gasdotti perché è bloccato, il mondo è impreparato. Nel breve periodo non possiamo che adottare misure emergenziali. Nel breve e medio periodo è possibile mettere in campo delle strategie. Ci sono solzioni al vaglio che non prevederebero neanche ulteriore indebitamento, relativamente alle fonti rinnovabili.
Il tema dei controlli: mi riferisco all’intervento sull’ufficio dei controllo delle attività economiche. In linea con le indicazioni della Relazione antimafia stiamo lavorando a un progetto che include anche un riordino dell’ufficio nell’ottica di trasformare quei controlli meno formali in più sostanziali. Bisogna però essere seri: non si può chiedere più controllo senza investire in strumenti umani e tecnologici che lo possano garantire. Ci si è concentrati su quello che manca: capacità di lettura dei dati del mondo ecomico, aggiornamento in tempo reale di registri, un registro unico delle attività economiche, incrociando i database che abbiamo. Non lo nego, le difficoltà nell’ufficio ci sono, ma nel momento in cui si andra a regime con la nuova organizzazione, obiettivo finale sarà avere un apparato di controllo del mondo economico più performante.

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy