San Marino. CSdL: “Debito estero, in gran parte non serviva”

“Complessivamente lo Stato sta spendendo oltre 20 milioni all’anno di interessi, e i tassi sono in crescita, fatto questo molto preoccupante. San Marino rischia di arrivare in breve tempo a spendere, solo per gli interessi sul debito, il 10% del bilancio dello Stato”.

Lanca l’allarme la CSdL che in un comunicato spiega: “Nella 34a puntata di “CSdL Informa”, andata in onda su “Cuore CSdL”, abbiamo parlato nuovamente di debito pubblico, a seguito delle sollecitazioni di Biagio Bossone, attuale Presidente di ABS ed in passato Presidente della Banca Centrale Sammarinese.

Con un intervento che è stato riportato dalla stampa sammarinese, il Dottor Bossone ha dichiarato di non trovarsi d’accordo con le posizioni espresse dalla CSdL, molto critiche rispetto al debito estero contratto dal nostro Paese. Recentemente, il Segretario Generale Enzo Merlini era ritornato sull’argomento, con particolare riferimento al prestito Cargill, poi restituito un anno dopo, per ribadire che tale scelta si è rivelata costosissima, oltre che sproporzionata.

“Non ci aspettavamo che le nostre posizioni suscitassero una tale attenzione – ha commentato il Segretario Generale Enzo Merlini – La CSdL non ha mai avuto preclusioni assolute verso il debito estero, ma ritiene che tale scelta dovesse eventualmente essere valutata solo nel momento in cui il nostro paese avesse le carte in regola, innanzi tutto con un bilancio dello Stato in ordine ed in grado di garantire la sostenibilità del debito, al fine di non dover pagare tassi di interesse penalizzanti.

È singolare che Biagio Bossone abbia fatto questo riferimento proprio oggi, con tassi effettivamente in notevole crescita, quando i fatti risalgono ad oltre un anno e mezzo fa. In quel periodo, ho cercato di verificare quali altri Stati pagassero un tasso di interesse del 3,25% per titoli della durata di tre anni: non ne ho trovato nessuno, tranne qualche rara eccezione, riferita a paesi con i quali non è il caso di confrontarsi. I paesi occidentali, per titoli di debito dalla durata triennale, in quello stesso periodo pagavano tassi di interesse di poco superiori allo zero, se non addirittura negativi. È questo il punto fondamentale che vogliamo porre in evidenza.”

Il Presidente di ABS poi pone questo interrogativo: chi può assicurare che i sammarinesi comprino i titoli di debito emessi dallo Stato? “Abbiamo sempre ritenuto necessario un patto sociale – afferma Enzo Merlini. I cittadini devono avere la garanzia che il nostro paese si sta mettendo sulla strada giusta e merita fiducia; naturalmente va creato un contesto, per fare in modo che al debito estero si ricorra solo come estrema ratio. Come lo stesso Bossone sostiene, il debito va fatto il meno possibile per coprire la spesa corrente, mentre ad oggi è stato contratto solo per questo, oltre che per coprire i buchi delle banche. Il debito “buono”, per gli investimenti, invece non deve fare paura. Questa è anche la nostra posizione.”

“L’altro argomento che avevamo posto all’attenzione – ha aggiunto Enzo Merlini – è che tutte quelle somme prese in prestito dall’estero in realtà non servivano, almeno non in quella quantità: non solo il prestito Cargill, ma anche i 340 milioni di titoli di debito. Il primo utilizzo di queste risorse, pari a quasi la metà se la memoria non m’inganna, è stato quello di estinguere dei mutui e debiti interni che lo Stato aveva contratto, tra cui uno con Banca Centrale, accesi a tassi decisamente inferiori a quel 3,25%.

Non capisco perché il nostro Paese abbia dovuto finanziarsi emettendo titoli di debito estero, pagando tassi di interessi decisamente troppo alti per estinguere anticipatamente dei mutui interni che ci costavano molto meno. Per questo, ritengo che vi fossero tutte le condizioni per reperire all’interno della RSM le somme realmente necessarie a far fronte alle necessità di cassa.”

Il Segretario CSdL si è poi soffermato sui costi del debito. “Il prestito internazionale ci costa 10 milioni all’anno di interessi. Considerando anche tutti gli altri debiti che abbiamo contratto, complessivamente San Marino sta spendendo oltre 20 milioni all’anno di interessi. Il Segretario di Stato per le Finanze ha ricordato qualche mese fa che il bilancio dello Stato reale, ovvero al netto dei rimborsi, ammonta a circa 300 milioni annui. I tassi sono in crescita e questo ci deve fortemente preoccupare, perché vuol dire che rischiamo di arrivare in breve tempo a spendere, solo per gli interessi sul debito, il 10% del bilancio dello Stato. Credo che non ce lo possiamo permettere! Per questi motivi, bisogna fare di tutto perché quel debito abbia il minor costo possibile, privilegiando quello interno.”

Una sintesi delle altre tematiche affrontate nell’ultima puntata di “CSdL Informa”, dedicata alle riforme del sistema previdenziale e delle norme sull’occupazione, verrà trasmessa successivamente.

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