San Marino. Libera va all’attacco del segretario Canti: “È un bugiardo seriale”

“È un bugiardo seriale”.

È così che Libera definisce il segretario di Stato per il Territorio e l’Ambiente, Stefano Canti.

Il partito di opposizione, in una nota, elenca tutte le “bugie” che avrebbe detto Canti: “Detto che da mesi non risponde alle interpellanze a lui rivolte, il segretario Canti, il 21 novembre ha risposto, a mezzo stampa, a una delle tante in cui, tra altre cose, gli chiediamo conto dei costi del cosiddetto progetto ‘Strade sicure’. Risposta: 2.759 €. Bugia.  Infatti Canti omette, senza pudore, i 150.000 € di cui alla delibera n. 1 del 30 settembre, spesi a favore del Politecnico di Milano, con cui pochi giorni prima, al ritorno dalla settimana a Sharm El Sheik, aveva sottoscritto apposito accordo. Non è la prima volta che Canti mente spudoratamente. Se ne è accorto anche il collegio sindacale dell’Aaslp. Il Collegio Sindacale infatti era stato accusato da Canti, prima in Consiglio Grande e Generale, poi ai microfoni di Rtv, di essere responsabile dell’illegittimo allontanamento del sindaco Del Vecchio dal Consiglio d’Amministrazione dell’ Aaslp.  Bugia. Dai verbali, infatti, si capisce benissimo che a volerlo fuori dal CdA sia proprio Canti. Nella documentazione che ci trasmette con l’interpellanza non si accorge di aver incluso anche la parte in cui il Collegio Sindacale lo sbugiarda clamorosamente smentendo proprio il segretario di Stato. Il collegio infatti fa verbalizzare ‘…essendo venuti a conoscenza dell’intervento del segretario di Stato, Stefano Canti, nella trasmissione televisiva sammarinese ‘Palazzo Pubblico’ del 21 luglio 2021, nella quale ha dichiarato che il sindaco Del Vecchio, è stato sospeso da parte dei sindaci revisori, di contestare tale narrazione…’. Per arrivare al suo obiettivo, di estromettere Del Vecchio dal collegio sindacale, pochi mesi dopo Canti ha portato in Consiglio una legge ad hoc, per la modifica dei requisiti per i componenti del collegio sindacale (nello specifico, ha richiesto l’iscrizione all’Ordine dei commercialisti), raggiungendo il suo obbiettivo dato che Del Vecchio non li aveva più, essendo andato in pensione l’anno precedente. Ma le menzogne in questi tre anni sono una costante”.

E non è finita qui: “La più eclatante che ha raccontato per convincere i suoi colleghi di maggioranza a votare l’OdG per la salvaguardia dei diritti acquisiti sulle aree instabili, affermando che Boeri fosse d’accordo. Poi abbiamo visto come è andata a finire. Boeri si è rifiutato di sottoscrivere il Prg che Canti ha prodotto e, nell’intervista di oggi, Canti sostiene di aver operato in ottemperanza di un OdG carpito con la menzogna. Per non parlare di quante ne racconti a microfoni spenti di cui spesso ci arrivano gli echi”.

“Ma, alla prossima interpellanza, in cui chiederemo i costi della cena di gala organizzata a spese dell’Aaslp e ci risponderà che si sono spesi 20€ a testa, dovremo credergli oppure no?”, domanda infine Libera.

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