L’informazione di San Marino: “Processo Buriani-Celli, ancora elementi di accusa inconsistenti”

L’informazione: “Buriani-Celli, ancora elementi di accusa inconsistenti”

ANTONIO FABBRI – Nuova udienza ieri, per il processo a carico del Commissario Alberto Buriani e dell’ex segretario di stato Simone Celli. Dovevano essere sentiti tre testimoni, Roger Zavoli, Fabrizio Perotto ed Emilio Gianatti. Quest’ultimo – ex vice direttore di BancaCis – non si è presentato e non vi è riscontro alla notifica effettuata in Italia. Fabrizio Perotto era assente per motivi di salute. Presente quindi solo Roger Zavoli, che ha raccontato di quando assieme a Perotto e Simone Celli era andato alla Leopolda, a Firenze. Secondo l’accusa, qui, Celli sarebbe andato per incontrare Sandro Gozi e gli avrebbe prospettato l’archiviazione del procedimento a carico del politico italiano indagato per una consulenza prestata a Banca Centrale. La trasferta alla Leopolda sarebbe un circostanza che dovrebbe provare la violazione del segreto istruttorio il capo al Commissario della legge e la falsa testimonianza, dato che Celli ha negato che in quell’occasione avesse prospettato a Gozi quanto contestato nell’accusa.

Da quello che è emerso, tuttavia, ieri gli elementi a supporto dell’accusa appaiono del tutto inconsistenti, più congetture e insinuazioni, che prove. Innanzitutto perché è emerso che non fu Celli, che all’epoca non era già più Segretario di Stato, ad organizzare la partecipazione alla Leopolda, e poi perché, ha detto il testimone, ci furono solo scambi di saluti per pochi secondi con gli esponenti politici. Roger Zavoli, ascoltato come testimone ha infatti riferito che fu lui a organizzare la trasferta alla Leopolda, dopo contatti presi con Maria Elena Boschi presso l’assemblea interparlamentare del Coe. Zavoli, che all’epoca era consigliere di Rf, ha detto “chiesi io a Celli e Perotto di venire con me”. Lo chiese nell’ambito dei partiti di maggioranza e Fabrizio Perotto e Simone Celli diedero la loro disponiblità.

“Scopo della trasferta era cercare di stringere rapporti con Matteo Renzi”, ha detto il testimone. Zavoli ha anche riferito che i tre, che sono rimasti pressoché sempre insieme, incontrarono diversi esponenti politici senza appuntamenti preordinati, tra cui anche Sandro Gozi, ma che il colloquio tra lui e Celli fu fugace, giusto una stretta di mano e uno scambio di poche battute

Zavoli a domanda del giudice Saldarelli ha anche risposto di non avere assistito ad alcuna telefonata tra Celli e Buriani.

I testimoni che non è stato possibile sentire ieri, sono stati convocati per altre date. Prossima udienza il 14 dicembre, data in cui sarà ascoltata la Presidente di Bcsm Catia Tomasetti .

Articolo tratto da L’informazione di San Marino pubblicato integralmente il giorno dopo

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