San Marino perde il ‘nero’ riminese

Pare che l’assedio posto alla Repubblica di San Marino da Giulio Tremonti –  braccio destro Gianfranco Lucignano –  abbia prodotto i suoi effetti almeno sul flusso di danaro dalla Riviera verso le banche di San Marino, a favore delle banche del circondario, che avrebbero aumentato la raccolta nonostante la crisi turistica.

Il Resto del Carlino: Il fenomeno. Sartoni (Valconca): Il contante dirottato negli istituti riminesi per paura della finanza / «Ma il nero che finiva a San Marino adesso resta in Italia» / Effetto cortina. «Dopo i blitz e le norme
più severe, in molti
hanno evitato il Titano»

L’«effetto  Cortina» si è fatto
sentire, eccome. Sarà per i continui
blitz da parte della Guardia di
finanza, sarà per le norme più severe
e la maggiore difficoltà degli
imprenditori a fare il nero: sta di
fatto che molti di quei contanti
che prima centinaia (migliaia?) di
operatori riminesi portavano nelle
banche di San Marino, nell’ultima
estate sono finiti invece negli istituti
di credito riminesi.

«Non è una certezza, naturalmente,
ma i dati ci dicono
che potrebbe essere così—osserva
il direttore della Banca popolare
Valconca, Luigi Sartoni —
Che ci sia stata la crisi, è stato sotto
gli occhi di tutti. Eppure la nostra
banca, durante i mesi della
stagione estiva, è cresciuta non di
poco nella raccolta diretta. Dall’1
giugno al 30 settembre la raccolta
diretta è stata infatti di 27 milioni
di euro, contro i 17,5 dello stesso
periodo dello scorso anno
. Ma è
difficile pensare, vista la stagione
appena terminata, che gli operatori
riminesi, in particolare quelli legati
direttamente al turismo, abbiano
guadagnato più soldi rispetto
al passato». Ecco perché, secondo
Sartoni, «si può immaginare
che questo flusso di contanti sia
dovuto, almeno in parte, a minori
versamenti negli istituti di credito
di San Marino
».

In sostanza, spiega Sartoni,
«il fatto che per certi bagnini, ristoratori,
albergatori della nostra
costa sia diventato molto più difficile
fare il nero, ha fatto emergere
un flusso di denaro maggiore, che
prima non ‘transitava’ nelle nostre
banche perché arrivava direttamente
a San Marino
». Insomma,
tanti imprenditori non si sono
arricchiti tutto a un tratto, come
potrebbe sembrare dai versamenti
che hanno fatto in banca:
hanno semplicemente consegnato
agli sportelli quei soldi che prima
portavano sul Titano, spesso
frutto di evasione fiscale
.

Vedi l’andamento della raccolta delle banche sammarinesi dal 2007

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