San Marino. “Questo è un paese per i furbi”

“Questo è un paese fatto per i furbi e vietato agli onesti”

MARINO CECCHETTI – In questi giorni un italiano proveniente dal Friuli, Sean Filipin, sta sostenendo  – se abbiamo ben capito – di aver acquistato nel novembre 2020 dalla Compagnia Sammarinese di Assicurazioni (Csa), presente fra i soggetti autorizzati di Banca Centrale, una società che figura nel Registro degli Intermediari Assicurativi e Riassicurativi della stessa Banca Centrale. I passaggi di proprietà riguardanti detti soggetti sono subordinati ad una autorizzazione specifica dell’organo di vigilanza. Filipin lo sapeva?

Filipin racconta di essersi servito per l’acquisizione di un notaio di Forlì che avrebbe operato in tandem con un notaio di San Marino, e di aver versato quanto pattuito brevi manu usando assegni circolari.

Filipin fa sapere attraverso Facebook che a tanti mesi dall’acquisizione, non riesce ancora a entrare in possesso della società in questione, nonostante proteste, reclami, denunce.

Storico ‘patron’ di Csa è Gianfilippo Dughera. Agente della Compagnia Cattolica Assicurazioni a Forlì, è arrivato a San Marino grosso modo in coincidenza con la venuta in Repubblica, come Presidente di Banca Centrale, dell’ex Amministratore Delegato di Cattolica Assicurazioni, Ezio Paolo Reggia, rimasto qui, a titolo gratuito, per un mese circa.

Di Dughera c’è un comunicato-Csa, di quel periodo, noto per certi giudizi decisamente tranchant sul Paese: “Questo sarebbe un paradiso fiscale? Questo è un Paese fatto per i furbi e vietato agli onesti”. Nonché  su Banca Centrale: ci vogliono “leggi chiare e semplici e non regolamenti mal scopiazzati dall’Italia”.

In questi giorni Banca Centrale – a seguito del caso Filipin o altro? – ha deliberato “la sospensione dei membri del Consiglio di Amministrazione” di Csa e designato, per la gestione, un commissario.

 

Articolo tratto da L’informazione di San Marino, pubblicato integralmente dopo le 21

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