San Marino. Resoconto Consiglio Grande e Generale 13 luglio 2022 pomeriggio

CONSIGLIO GRANDE E GENERALE, SESSIONE 11- 15  LUGLIO

– MERCOLEDI’ 13 LUGLIO–  Seduta del pomeriggio

 

Nella seduta pomeridiana il Consiglio Grande e Generale conclude la ratifica dei Decreti delegati. Si  riparte dall’esame del Decreto delegato n.79 “Interventi per l’occupazione, la formazione e le politiche attive del mondo del lavoro”, in cui sono concordati e accolti alcuni emendamenti presentati dall’opposizione. Il decreto viene approvato con 32 voti a favore, 8 astenuti e zero contrari.    

Viene quindi esaminato il  Decreto delegato n. 100 Statuto per la gestione e il recupero crediti – I.G.R.C. S.p.A.  Il decreto, come spiega il Sds per le Finanze, Marco Gatti, ripercorre lo Statuto di quello che dovrà essere il soggetto deputato alla gestione e al recupero crediti, Igrc Spa. 

“Abbiamo introdotto caratteristiche tipiche di quei soggetti giuridici in cui lo Stato è uno dei soci insieme ad altri, privati o enti- spiega- Abbiamo previsto due distinte possibilità di azione, sarà al 100% in capo allo Stato quando si costituisce, ma si prevede la possibilità di ridursi perché diventino soci banche o soggetti specializzati in gestione crediti”. Un’altra novità riguarda la governance: “Abbiamo introdotto la figura di amministratore indipendente- prosegue- che ha poteri di controllo e di veto su operazione rilevanti o ha possibilità di segnalare situazioni anomale direttamente al socio”. 

Esprime contrarietà al ‘metodo’ Nicola Renzi, Rf: “Lei Segretario va avanti come uomo solo al comando- manda a dire- certamente voi della maggioranza vi disinteressate e accettate e che si proceda così, in solitaria, come con Cargil, con il debito e ora con la gestione degli Npl, ma è un’occasione persa”. Replica Stefano Giulianelli, Pdcs, smentendo il ‘disinteresse’ sul decreto:  “Lo Statuto di Igrc è una tappa fondamentale nel percorso individuato dal governo nell’ambito del programma di risoluzione di Banca Cis- rimarca- il decreto va a impostare lo statuto speciale di questo istituto che si occuperà di gestione e recupero degli Npl del paese, è quindi un ulteriore tassello nel processo di sviluppo del nostro sistema finanziario”.

Infine il Sds per le Finanze risponde alle critiche, sottolineando come a vigilare sul processo degli Npl sono i primi interessati, ovvero le banche, e in qualità di garante Bcsm. Infine, “E’ uno statuto che tutela lo Stato- assicura- se le operazioni non convinceranno, la garanzia potrà essere anche pari a zero e lo Stato non presterà garanzie su niente, l’importante è che sia presente nel monitorare i passaggi e abbia a disposizione tutte le informative per poter decidere”. Il decreto viene quindi ratificato con 26 voti a favore e un astenuto.

L’Aula passa alla presentazione in prima lettura del Progetto di legge “Riforma della Legge 29 gennaio 2010 n.34 – Istituzione del Comitato Sammarinese di Bioetica”  da parte del Segretario di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale, Roberto Ciavatta. “Da tempo si ragionava e veniva richiesto dal Comitato un aggiornamento della norma, per garantire maggiore flessibilità e autonomia all’organismo- chiarisce il Segretario di Stato- anche rispetto la gestione dei fondi che arrivano dal finanziamento della ricerca. Siccome poi più leggi stabiliscono che i diversi enti pubblici, come le Authority ed enti di parità, hanno l’opportunità di potersi affidare ad uffici dedicati a livello amministrativo, e per molti la cosa non è mai stata realizzata, si istituisce qui una segreteria che contemplerà le necessità di seguire e coadiuvare le attività delle authority ed enti di parità al momento privi delle loro segreterie. Si è approfittato quindi della revisione della norma del comitato di bioetica sia per snellire l’operato e riconoscere le attività svolte da questa struttura, sia per dare una risposta operativa e amministrativa anche ad altri enti ad oggi privi di sostegno amministrativo”.

Nel dibattito che si sviluppa sul provvedimento, il consigliere Aida Maria Adele Selva, Pdcs, sottolinea la rilevanza dell’attività svolta dal comitato, ritenendola indispensabile e di alto valore, ricorda i riconoscimenti avuti a livello europeo e mondiale per i documenti redatti durante la Pandemia che “hanno permesso di tutelare i soggetti più fragili, in particolare i testi sulla ventilazione assistita per persone affette da disabilità”. Condivide quindi la necessità che l’organismo possa avvalersi di  una propria segreteria tecnico-scientifica che lo supporti nei lavori e tenga i rapporti con gli organismi nazionali e internazionali.

Marica Montemaggi, Libera, si dice concorde con gli obiettivi del provvedimento, volto a “garantire maggiore autonomia e indipendenza del comitato”. Solleva però un dubbio sul  permanere delle nomine politiche. “Anche se c’è una segreteria tecnico-scientifica- manda a dire- la composizione del comitato avviene per nomina proposta dal Consiglio grande e generale e le indicazioni possono variare in base a maggioranza e governi”. Manuel Ciavatta, Pdcs, invita i consiglieri a leggere i documenti del Comitato di bioetica ogni volta che approdano in Aula scelte di natura bioetica: “Dovremo superare il nostro limite ideologico e leggere i documenti del comitato- suggerisce- e chiederci ‘perché chi si occupa di scienza, filosofia, giurisprudenza sostiene questo?’. Se riuscissimo a farlo avremmo una produzione normativa migliore per il Paese”.

Infine, Il Segretario per la Sanità rimarca il valore delle attività del Comitato di bioetica sammarinese e della sua produzione di documenti, grazie a cui “è riuscito a imporsi a livello internazionale e abbiamo così fatto richiesta all’Oms di tenere il Forum mondiale di Bioetica a San Marino nel 2024”. Rispetto ai dubbi sulle nomine dei componenti assicura che “nulla è cambiato rispetto al testo attuale”.

La nomina è sì fatta in Consiglio, conferma, ma i requisiti sono altamente restrittivi: “Non sono certo nomine di un Segretario tra le sue conoscenze”.   

 

L’Aula passa all’esame delle Istanze d’Arengo. Prima della conclusione della seduta del pomeriggio ne vengono discusse tre di cui solo una approvata, ovvero l’istanza n. 4 , “affinché sia modificato l’articolo 1 del Decreto n.153/1991 prevedendo come parte del Corpo Sanitario anche i professionisti sanitari non medici”, che ottiene consenso unanime.

Il Sds Ciavatta ritiene che l’istanza n.4 sia da accogliere e non solo: anticipa che, dopo l’approvazione di un Odg in Consiglio, che impegnava la Segreteria per la Sanità a rivedere la normativa sulle professioni sanitarie, “si sta predisponendo un Pdl sulle libere professioni, introducendo un allegato che chiarisce quali professioni fanno parte del sistema sanitario”. Nel testo verrà quindi chiarito che “nel corpo sanitario saranno incluse tutte le professioni riconosciute in Italia”. È concorde Michela Pelliccioni, Dml: “Anche il nostro movimento ritiene che la revisione della legge sul corpo sanitario sia una urgenza”. Per Eva Guidi, Libera, si tratta di un “aggiornamento doveroso, per superare una lacuna e una discriminazione che colpisce i professionisti sanitari non medici”.  Per Miriam Farinelli, Rf, ben venga il riconoscimento del fondamentale ruolo degli operatori sanitari: “ Senza di loro- aggiunge-  anche noi medici non potremmo esistere come professionisti, sono a completamento e a supporto di tutta la professione medica”.  Manuel Ciavatta, Pdcs, assicura il sostegno del Pdcs all’istanza e alla risposta del Segretario Ciavatta, auspicando che la legge sulla libera professione “arrivi quanto prima e non faccia la fine di quella abrogata poi per referendum”. Adele Tonnini, di Rete, condivide come doveroso il riconoscimento di un corpo sanitario che non includa solo medici, veterinari e farmacisti. “E’ giusto riconoscere anche tutti gli altri profili, a partire dagli infermieri- rimarca- ad oggi esclusi da questa dicitura”.L’istanza n. 4 viene così accolta all’unanimità con 34 voti a favore.

Respinta invece l’Istanza d’Arengo n.19, “per l’inserimento tra i titoli d’accesso alle graduatorie per l’insegnamento previsti nell’Allegato A del Decreto Delegato 23 giugno 2021 n.112 della laurea in ‘Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo’”. Il segretario di Stato per l’Istruzione, Andrea  Belluzzi, chiede  piuttosto di attendere i risultati del gruppo di lavoro impegnato anche su questi temi, Rete anticipa che voterà comunque a favore. Alla fine l’istanza è respinta con 23 voti contrari, 13 sì e un non votante.  Stessa sorte anche per l’Istanza n.20  “affinché sia incrementato il monte ore dell’insegnamento di Storia dell’Arte “, con 28 voti contrari e 5 favorevoli.

In seduta notturna è proseguito l’esame delle quattro istanze d’Arengo rimaste all’ordine del giorno e all’ordine del giorno di Rf sul sostegno straordinario alle famiglie per i rincari. Odg bocciato con 26 voti contrari e 13 favorevoli.

Termina così con un giorno di anticipo la sessione di luglio del Consiglio Grande e Generale.

Repubblica di San Marino, 13 Luglio 2022/02

 

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