San Marino. Violenza sulle donne, UDS: “il patriarcato si combatte insieme, donne e uomini”

A ogni ricorrenza del 25 novembre, Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, non si registra alcuna significativa riduzione del fenomeno né a San Marino né in Italia.

A sostenerlo, l’Unione Donne Sammarinesi, che spiegano: “Se guardiamo ai femmicidi del 2022, ad oggi sono 71 le donne uccise in ambito familiare-affettivo.

L’attenzione è sempre più alta. Mezzi di informazioni, social, istituzioni, associazioni, scuole e società civile parlano sempre di più della violenza di genere, ma poco è cambiato. E se poco è cambiato, significa che le misure legislative e le campagne di sensibilizzazione non sono sufficienti a fermare il fenomeno.

Condannare la violenza è importante, ma non basta. Bisogna cambiare ciò che è alla base della violenza: la cultura maschilista e patriarcale, un sistema tossico ancora molto diffuso che condiziona pesantemente i comportamenti di tutti, uomini e donne. Bisogna prenderne atto, non solo ponendo l’attenzione sulla violenza fisica, la punta dell’iceberg di un comportamento che nasce da una concezione sbagliata dell’uomo e della donna e che striscia pericolosamente ogni giorno sotto i nostri occhi in mille atteggiamenti sbagliati, anche senza violenza fisica. Comportamenti apparentemente privi di significato che invece celano il germe che poi sfocia nella violenza quando la donna tenta di svincolarsi dai ruoli prefissati o quando l’uomo non riesce a liberarsi dagli stereotipi di mascolinità tossica che lo tengono ingabbiato.

Così come ci deve far paura la statistica che rivela che i femminicidi avvengono per mano di uomini sempre più giovani. Significa che la cultura patriarcale non è stata per nulla scalfita. Significa che molti giovani uomini traducono le loro fragilità in odio e rabbia che trovano sfogo sulle donne della loro vita.

L’Associazione Confine si occupa di uomini che si riconoscono in un percorso comune di cambiamento rispetto ai paradigmi della mascolinità sessista e patriarcale. L’Associazione Confine e Unione Donne Sammarinesi chiedono che si apra una riflessione pubblica tra uomini e donne, politica, informazione, mondo dell’istruzione e del lavoro, per dare un contributo – non solo una volta all’anno – alla creazione di quella nuova cultura delle relazioni che sola può vincere la violenza”.

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy