Apprezzamento bipartisan in Consiglio per il progetto di legge “Interventi a sostegno della famiglia”

Ieri pomeriggio, nella giornata finale del Consiglio Grande e Generale di aprile, l’Aula ha affrontato l’esame in prima lettura di due progetti di legge: il primo, presentato dal  segretario di Stato per le Finanze e il Bilancio, Marco Gatti, è la “Variazione al Bilancio di Previsione dello Stato per l’esercizio finanziario 2022”, mentre il secondo, presentato dal segretario di Stato per la Giustizia e la Famiglia, Massimo Andrea Ugolini, è il pdl  “Interventi a sostegno della famiglia”.

Lo si apprende dal report di San Marino News Agency sui lavori consiliari di ieri pomeriggio a Palazzo Pubblico.

Rispetto alla Variazione di Bilancio, il segretario di Stato per le Finanze, Marco Gatti, ha dato lettura della relazione al progetto di legge che ne illustra le motivazioni: l’acquisto da parte dello Stato delle azioni di Bcsm della Società di Gestione Attivi ex Bns, per una spesa fino a 4,1 mln di euro, e di tre immobili “ritenuti di valore storico e strategico” da destinare a sedi istituzionali per una spesa fino 15,9 mln di euro.
Si tratta in dettaglio della sede centrale dell’ex Banca Cis a Serravalle, della succursale di Città in viale Onofri e della sede di via Piana della Scudo Investimenti.
Seguono poi limitate modifiche relative all’aumento delle entrate di circa 4 milioni di euro, stimato per l’incremento di imposte e di confische.
“In fase di seconda lettura – ha infine detto Gatti – in presenza di maggiori dati sull’andamento dei primi 4 mesi dell’anno, in particolare in materia di entrate tributarie ed extra tributarie, potranno essere effettuati i dovuti aggiustamenti e correttivi”.

Nel dibattito successivo, Stefano Giulianelli (Pdcs) ha sottolineato la variazione positiva delle entrate tributarie previste e puntato il dito viceversa sulla “narrativa distorta e tendenziosa del debito pubblico svolta dall’opposizione”.
Ha anche posto una domanda provocatoria: “Il debito pubblico che registravamo al 21 dicembre 2019, che consisteva in 342 milioni di euro circa, era debito buono o cattivo?”.

“È interesse di tutti che i soldi presi a debito siano investiti e spesi bene – ha replicato subito dopo Matteo Ciacci (Libera) – e non utilizzati per spesa corrente e per pagare unicamente gli stipendi, cosa che invece è stata fatta”.
Ciacci ha anche auspicato piuttosto che “da adesso in avanti, l’utilizzo dei soldi presi a debito sia per le riforme”.

Per Andrea Zafferani (Rf), “è ora di presentare un bilancio con qualche scelta in più. Ancora in prima lettura si ripropongono gli stessi discorsi sulla pochissima lungimiranza del governo”.
Lo stesso consigliere di opposizione ha infine chiesto a Gatti se i 15,9 mln di euro destinati all’acquisto di immobili riguardino esclusivamente proprietà di Bns: “Si richiederebbe un piano di destinazione e utilizzo di questi immobili che ne possa giustificare l’acquisto e che penso il Consiglio dovrebbe conoscere”.

Quindi Eva Guidi (Libera) ha chiarito la “narrazione” del suo gruppo rispetto al debito: “Facciamo presente che è stato fatto tantissimo debito e che il vero problema è quello di portare il bilancio di esercizio subito in pareggio. Questa è la vera sfida e possibilmente fare anche un surplus, pensando non solo a pagare interessi, ma anche alla restituzione del debito”.

È stato successivamente presentato in Consiglio il progetto di legge “Interventi a sostegno della famiglia”: “A San Marino gli interventi relativi alle politiche familiari a sostegno della natalità, della tutela della maternità sono migliorati nel tempo – ha spiegato il segretario di Stato per la Giustizia e la Famiglia, Massimo Andrea Ugolini, riferendo la relazione al progetto di legge -, anche con investimenti di risorse e provvedimenti normativi che hanno previsto aiuti economici diretti e concreti, i congedi e le tutele per la maternità e la lavoratrice. Strumenti che ad oggi necessitano di una revisione per riorganizzare e coordinare al meglio il sistema dei sostegni e prevedere un rafforzamento in favore delle famiglie con figli”.
A redarre il provvedimento un Gruppo di nomina congressuale che “ha ritenuto fondamentale creare un unico progetto di legge che racchiuda le tutele già previste dall’ordinamento con l’introduzione di alcune novità legate alla tutela della genitorialità e al sostegno alle famiglie, tenendo in considerazione il principio di pari dignità tra datore di lavoro e lavoratore”.
Sono stati quindi modificati alcuni termini dalla precedente normativa: “Non si parlerà più, ad esempio, di aspettativa post-partum,  ma di congedo parentale, questo per equiparare i termini al contesto europeo. Per i genitori adottivi e affidatari si è scelto di denominare i congedi in maniera diversa, per renderli più adeguati al contesto”.

Nel dibattito successivo è emerso l’apprezzamento al provvedimento a livello bipartisan. Da parte dell’opposizione è stato puntualizzato l’auspicio per un confronto tra prima e seconda lettura, ad oggi non pervenuto.

Concluso il dibattito è terminata anche la sessione consiliare, sono quindi stati rinviati i comma successi, relativi ad altri tre progetti di legge all’ordine del giorno rimasti inevasi.

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