Authority Pari Opportunità di San Marino al fianco delle donne iraniane

“Il 13 settembre, Mahsa Amini (iraniana di 22 anni), viene arrestata dalla Polizia Morale di Tehran
con l’accusa di non aver indossato correttamente il velo imposto alle donne. La punizione per Masha si rivela tragica, tanto che dopo 3 giorni di coma indotto dalle percosse, la ragazza muore”.

Inizia così un comunicato stampa della Authority Pari Opportunità di San Marino.

“Il 25 settembre Hadis Najafi, iraniana di 20 anni, partecipa ad una manifestazione a Karaj contro la morte di Masha e viene uccisa con sei colpi di proiettile alla testa, al collo e al torace.
Masha e Hadis sono solo due delle 41 vittime delle proteste in Iran, e questo numero è destinato a
salire giorno dopo giorno.
A noi sembra impossibile poter morire per una ciocca di capelli, per una coda di cavallo bionda…
eppure questo è ciò che accade in Iran, dove anche molti uomini si stanno unendo al grido delle
donne che chiedono di avere il diritto di essere libere. Queste donne, il cui viso si intravede appena
da dietro il velo imposto con la forza, stanno rischiando la vita per i propri diritti.
L’Authority per le Pari Opportunità si unisce a questo grido disperato di migliaia e migliaia di
ragazze e condanna fermamente le violenze che sono avvenute e continuano a consumarsi in Iran.
Masha, Hadis e le tante vittime che pagano con la vita il loro grido alla libertà, devono avere anche
la nostra voce; è anche nostro il compito di togliere quel velo di omertà e ridare valore e dignità a
tutte le donne che chiedono la vita.

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