Caso Serenissima, Sums femminile: “Non è accettabile che la libertà di espressione venga messa in discussione”

“Ci appelliamo alla massima Istituzione della Repubblica, l’Eccellentissima Reggenza, perché si faccia garante della libertà e della democrazia che hanno reso la nostra piccola Repubblica un esempio per la storia”.

A lanciare questo appello è la SUMS femminile, associazione di tradizione secolare nella Repubblica di San Marino, “in difesa della solidarietà e dei principi di convivenza civile e democratica”. A proposito del caso Serenissima, viene espressa “profonda amarezza e preoccupazione” per l’avvio di un procedimento giudiziario nei confronti di cittadini che hanno pubblicato le proprie opinioni sulla stampa locale.

“La Repubblica di San Marino – scrive la SUMS – al cui ingresso si staglia l’insegna: ‘Benvenuti nell’antica terra della Libertà’, a ricordare a chiunque risalga le pendici del Titano il suo valore più grande, con una storia costellata di minacce alla propria libertà, ha visto i suoi cittadini ergersi a difesa di quest’ultima nei confronti di qualunque aggressore, anche molto più potente e più forte”.

Non è accettabile – attacca il gruppo – che questa libertà, che è anche e soprattutto libertà di espressione dei propri cittadini, nel rispetto dei principi democratici di una società civile, venga oggi messa in discussione dagli stessi organismi che, al contrario, dovrebbero contribuire alla sua strenua difesa”.

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