Delta partecipata Carisp San Marino, gli ex dipendenti

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che un gruppo di ex dipendenti di Delta  ha inviato a Libertas.

Spettabile sito Libertas,
Siamo un gruppo di ex dipendenti del Gruppo Delta e abbiamo perso il posto di lavoro in seguito alla nota vicenda giudiziaria in cui è incorsa la nostra azienda.

Dato che il vostro sito di notizie è tra i pochi
che ancora si occupa di Delta (ormai dimenticata da tutti i mezzi di
informazione) ci sentiamo in dovere di scrivervi non per entrare nel merito
della questione giudiziaria o additare “colpevoli” o “innocenti”; ma solo, oltre
che per ringraziarvi del fatto che stiate continuando a seguire la vicenda, per
informare voi e i vostri lettori sulla difficile situazione che stiamo vivendo
noi ex lavoratori di Delta e le nostre famiglie.
Al momento del licenziamento
siamo entrati a far parte del neocostituito Fondo Emergenziale del settore Abi;
tale fondo riconosce alle aziende del settore del credito aderenti all’Abi che
ci dovessero riassumere particolari agevolazioni economiche: il fondo si
sostituisce infatti all’azienda datrice di lavoro nella corresponsione dei
nostri stipendi fino a un massimo di due anni (!).
Una buona occasione, a
nostro giudizio, per gli istituti di credito che si trovano a far fronte a un
momento economico difficile e sono comunque nella necessità di reperire nuove
risorse anche solo per il loro normale turn over di personale.
Purtroppo, ad
un anno dai primi licenziamenti, abbiamo notato che la risposta degli istituti
di credito ai nostri curricula è stata quasi nulla, solo pochissimi di noi sono
riusciti a trovare una nuova occupazione nel settore: la maggioranza degli ex
dipendenti di Delta è tutt’ora senza impiego e alcuni hanno trovato lavoro al di
fuori contratto del credito, disperdendo così tutto il patrimonio di competenze
acquisite in questi anni di lavoro nel ramo.
Bisogna inoltre aggiungere, per
dare l’idea completa della situazione, che tali benefici al ricollocamento,
salvo proroghe che ci auguriamo, scadranno il 31 dicembre di quest’anno,
nonostante il Fondo Emergenziale duri due anni ed i primi licenziamenti datino
ad agosto del 2010.
Ci sentiamo doppiamente bersagliati dalla sorte; non solo
abbiamo perso il posto di lavoro per vicende di cui non avevamo la minima
responsabilità; ma ci accorgiamo di non interessare alle aziende del settore
nonostante le nostre agevolazioni che sono obiettivamente molto
consistenti.
Siamo poche centinaia di dipendenti sparsi per tutta Italia,
spesso siamo quattro o cinque per provincia….quante filiali bancarie sono
presenti in media in ogni provincia ?
Riteniamo che se ci fosse la volontà di
farlo, noi ex dipendenti potremmo essere tutti rapidamente riassorbiti nel
settore; tanto più che non si tratterebbe per gli istituti di credito di una
specie di “elemosina”, ma di una scelta per loro conveniente anche dal punto di
vista economico!
Vi ringraziamo e ribadiamo che inviamo questa mail, che vi
chiediamo cortesemente di pubblicare, non per aprire polemiche o esprimere
giudizi ma solo per completezza di informazione.
Cortesi saluti
Federico
Gaffi
Franca Chighini
Anna Maria Canepari
Concetta Mugione
Silvia
Maria Ponente
Stefano Corvino
Stefania Porcu
Vanna Moro
Emanuele
Massari
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