L’informazione di San Marino: Pedini Amati e Righi in conferenza stampa dicono che il Des divide

Righi: “Governo va avanti se fa le cose” e rilancia il progetto 2030  che era stato accantonato

Conferenza stampa del governo: la scorsa settimana i Segretari Gatti e Beccari a tutto Des. Questa settimana Pedini Amati e Righi dicono che il Des divide, e ci sono anche le loro proposte

Alla conferenza stampa del Congresso di Stato si presentano i due Segretari al momento più critici sull’andamento del governo. Federico Pedini Amati è fresco fresco dall’avere affermato in Consiglio che, a inizio anno, sarà necessaria una verifica.

Fabio Righi, sempre in consiglio, ha esplicitamente affermato che non sono stati messi a terra ancora progetti che diano una visione del Paese ed ha bocciato la “vendita del Paese” che si profilerebbe con il Des presentato invece in pompa magna dai colleghi Marco Gatti e Luca Beccari. Si vedrà in cosa sfoceranno queste attuali divergenze. Sta però di fatto che i due Segretari di Stato ammettono che sul Distretto economico speciale la strada non sia in discesa e che il rinvio della discussione della prima lettura, oltre che dall’ostruzionismo, sia motivato anche da queste diverse visioni. “Siamo in Consiglio con il bilancio. Sia per le iniziative messe in campo dall’opposizione, sia per evitare storture evidenti, legate al Des, si è deciso di rinviarlo a gennaio. Ieri ho parlato di verifica perché prima di me ne ha parlato il collega Gatti. E’ necessaria una svolta, avendo svalicato metà legislatura”. Quindi aggiunge: “Se non c’è sinergia tra le diverse Segreterie, allora vedremo, ma sono convinto che arriveremo alla condivisione dei vari progetti”.

Il Segretario al turismo anticipa di essere alla ricerca di investitori per nuovi alberghi di alto livello, attività sulla quale ritiene ci si debba concentrare. Poi aggiunge: “dobbiamo investire anche nelle infrastrutture, una su tutte il Trenino biancazzurro su rotaia per il rilancio della zona della Stazione e perché si tratta di un mezzo del tutto sostenibile, che possa risalire dal parcheggio della Baldasserona: unito alla funivia. In un bilancio così ampio, non penso che non ci siano 3 o 5 milioni per un’attrazione turistica vera. Mi sembra il minimo”, afferma di fatto lanciando un messaggio ai colleghi di governo e a chi tiene i cordoni della borsa.

Come vadano prese queste posizioni, che paiono più una modalità per alzare la posta per ottenere qualcosa nel gioco degli equilibri politici che c’è pure in maggioranza, lo chiariranno le prossime settimane.

Intanto ribadisce il concetto anche il segretario Fabio Righi: “Questo governo va avanti se fa le cose, se dobbiamo vivacchiare è difficile”. Poi torna sulla possibilità di un investitore per le energie alternative e parla del Fondo Aquila Capital, su cui punta il suo movimento. “Ha sposato l’idea di trovare in San Marino una comunità energetica vera e propria – rivela – Manterremo sovranità dei servizi, ma il tema che va affrontato: ponendo il Paese a un bivio: o pensiamo a far ulteriore debito o ad attrarre investimenti esteri, che sono già sul tavolo. Con una prima somma iniziale di 60 milioni rilevante, ma il progetto è ben più ampio”.

Torna quindi a mettere avanti il Progetto 2030, sul quale la Segreteria all’industria aveva spinto molto a inizio legislatura e poi messo un po’ da parte per contrarietà nella maggioranza e tra i membri di governo. Tutte idee che paiono meritevoli di approfondimento, certo, anche se ad oggi – a vedere le ultime due conferenze stampa del governo – paiono portate avanti in maniera scoordinata e che ognuno le butti là, coltivate un po’ a compartimenti stagni, per le convenienze dei singoli, e in mezzo a una linea di governo e di maggioranza che non è univoca, ma litigiosa.

Articolo tratto da l’informazione di San Marino pubblicato integralmente dopo le 23

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