Mafia e politica a San Marino? ‘Non vedo, non sento, non parlo’. SU

Figure pubbliche, (il “ministro inguaiato”, funzionari che occupano posti all’interno di Segreterie di Stato), tirate in ballo dal rapporto della Dia, sembrano inequivocabilmente confermare la presenza di mafia a San Marino, ma pare che anzichè affrontare il problema di petto, prevalga il “non sento, non vedo, non parlo”.

Una politica incontaminata avrebbe subito preso le
distanze da determinati fenomeni e chiesto la sospensione da ogni funzione
pubblica dei soggetti coinvolti. Questo, ad oggi, non è avvenuto. Sinistra Unita
ritiene sia necessario porre una domanda collettiva sul perché non ci sia stata
un’autosospensione da parte di chi salutava Vallefuoco con l’amichevole “ciao
puttana
” e lo consigliava su come occultare l’identità delle utenze telefoniche.
Perché Moreno, Arturo e Fiore non vengono sospesi (o si autosospendono) dai loro
ruoli in attesa che la verità emerga? Perché la politica tace su questi
gravissimi fatti?

Le intercettazioni parlano di attività legate al
riciclaggio, di sconto assegni in quantità esorbitanti, di recupero crediti con
mezzi coercitivi, di  creazione di società fittizie, dello sviluppo  a San
Marino di attività di copertura per attività illegali, come il forno che
riforniva le scuole o il bar di Gualdicciolo e di attività edilizie.

Leggi il comunicato SU

 

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