Riccione. Violentata una 18enne fuori dalla discoteca, lui si difende: “Non l’ho struprata”

Violentata a 18 anni fuori dalla disco, lui si difende: “Non l’ho stuprata”. L’uomo ammette il rapporto sessuale nel parcheggio della Baia Imperiale, “ma è stato consenziente”. I due, entrambi in vacanza a Riccione, si erano conosciuti pochi giorni prima e poi si erano rivisti nel locale

LORENZO MUCCIOLI  – “Il nostro è stato un rapporto consenziente. Non l’ho obbligata a far nulla, soprattutto non le ho messo le mani addosso”. Si è difeso così, nel corso dell’interrogatorio di convalida del fermo, il 35enne, un imprenditore di Venezia e residente a Milano, accusato di aver violentato una turista lombarda di 18 anni nel parcheggio della discoteca Baia Imperiale di Gabicce Monte. Un fatto risalente a venerdì scorso, mentre il fermo del 35enne – eseguito dagli agenti della squadra mobile di Rimini – è avvenuto all’alba di sabato, prima che partisse per Gallipoli dove avrebbe proseguito le vacanze. Sia lui che la ragazza stavano trascorrendo un periodo di ferie a Riccione, in compagnia di amici e amiche. Si erano conosciuti alcuni giorni prima, il 25 luglio, in un’altra discoteca. Tra i due c’era poi stato uno scambio di messaggi sui social. Poi la sera del 28 si erano incontrati nuovamente nel locale gabiccese. Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, verso le 4.30 del mattino la 18enne avrebbe accettato di seguire l’imprenditore fuori dal locale. Nel parcheggio della Baia si sarebbero scambiati alcune effusioni. Una volta in macchina, almeno stando alla versione della Procura, l’uomo si sarebbe però trasformato in una vera e propria belva, aggredendo la ragazzina, colpendola diverse volte e obbligandola ad avere dei rapporti sessuali completi. (…)

Articolo tratto da Il Resto del Carlino

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