Rimini. Inchiesta sulla vendita dei Green Pass falsi, 50 indagati

Falsi Green Pass, 50 indagati. Medico sospeso dal lavoro: comprò uno dei finti certificati

L’inchiesta sulla vendita dei falsi Green Pass a una svolta. A breve è atteso l’avviso di conclusione delle indagini da parte del sostituto procuratore Paolo Gengarelli, il pm titolare dell’inchiesta. Sono una cinquantina gli indagati, che devono rispondere – a vario titolo – dei reati di truffa, falso ideologico e corruzione. L’inchiesta, condotta dai carabinieri del Nas di Bologna, è partita dopo le segnalazioni dell’Ausl. Nella vicenda un ruolo chiave ce l’ha Roberto Bonato, odontoiatra e medico di base di Cattolica. Secondo l’accusa, vendeva i falsi Green Pass attestando l’avvenuta vaccinazione anti-Covid in realtà mai fatta. Stando alle intercettazioni e all’altro materiale raccolto dagli inquirenti, le tariffe variavano: 100 euro per gli “amici” e 250 per gli altri. Tra gli indagati, molti sono gli utilizzatori dei falsi Green Pass. Tra loro ci sono altri medici, farmacisti, uno psicologo. (…)

Articolo tratto da Il Resto del Carlino

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