Rimini. Ragazza di Reggio Emilia scatena il caos in strada e al Pronto Soccorso

Ragazza aggredisce due buttafuori e accusa i poliziotti di stupro e rapina. Ventiduenne turista reggiana arrestata dopo il caos fatto in strada e al Pronto Soccorso

ENRICO CHIAVEGATTI – Ha chiamato la Polizia denunciando di essere stata picchiata e rapinata di un prezioso anello e dell’iPhone dai buttafuori del locale dove si trovava con il fidanzato. Ma quando gli agenti intervenuti hanno capito che si era inventata tutta complice la troppa vodka bevuta, ha dato vita a una tragicomica sceneggiata accusando un poliziotto d’averla violentata mentre altri colleghi l’avevano picchiata. E non è finita. Ha continuato lo show anche quando è stata accompagnata in ospedale per essere sedata e tranquillizzata. A vederla seduta nella stanzetta che ospita gli arrestati prima dell’udienza in Tribunale a Rimini esile e indifesa, è stato difficile credere a quanto è riuscita a fare in due ore di “follia” Sara Pantalla, 22enne nata a Scandiano residente con la famiglia a Reggio Emilia, arrivata in Riviera per godersi la vacanza col fidanzato di origini magrebine a sua volta indagato ma a piede libero. Violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. Oltraggio, interruzione di pubblico servizio, molestia o disturbo alle persone, vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle forze armate. È la sfilza di reati da cui dovrà difendersi quando dovrà tornare in aula per la conclusione del processo il prossimo 3 ottobre. Dopo la convalida dell’arresto, così come chiesto dal difensore d’ufficio l’avvocato Gilberto Martinini, la ragazza che si è voluta scusare davanti al giudice, è stata rimessa in libertà. (…)

Articolo tratto da Corriere Romagna

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