San Marino. Aumenti bollette, le associazioni dei consumatori incontrano AASS: “Si stanno creando nuove sacche di povertà”

“Gli annunciati rincari sulle bollette sono partiti e in questo scenario reso volutamente poco chiaro sin dall’inizio, c’è a nostro avviso un unico vero obbligo morale: informare la cittadinanza nel modo più corretto possibile. È per questo motivo: per tentare di porre rimedio alla confusa e vacillante comunicazione attorno all’aumento delle bollette di tutte le utenze, che le Assoconsumatori hanno ritenuto opportuno confrontarsi con i vertici di AASS”.

È questa la posizione espressa da UCS – ASDICO – Sportello Consumatori.

“Andando al nocciolo delle questioni, premeva capire l’ammontare preciso degli aumenti e quanto questi incideranno sul bilancio delle famiglie. Così mentre sul gas si è parlato di un aumento fisso del 30% che partirà dal prossimo gennaio, Aass ha messo a parte le Assoconsumatori che gli aumenti dell’energia sono invece partiti dal primo dicembre. Trattandosi di aumenti variabili, non è stato possibile ottenere informazioni puntuali su quanto gli utenti andranno a pagare, l’Azienda ha però illustrato alle Assoconsumatori una simulazione riferita al mese di novembre, se gli aumenti fossero partiti un mese fa saremmo stati chiamati a pagare una bolletta aumentata del doppio. Alla luce, dunque, del costante aumento dei prezzi della materia prima e forse anche di altro, è facile prevedere che le bollette di dicembre peseranno tre volte tanto rispetto a quanto pagato sin qui.

A fronte di tali spropositati aumenti l’Autorità di regolazione per i servizi pubblici ha stabilito che «è corretto rendere operativa la tariffazione di seguito definita a partire da dicembre 2022», ma ha anche aggiunto che «il nuovo sistema tariffario deliberato potrebbe impattare in maniera significativa sulle famiglie meno abbienti, già provate da un lungo periodo di difficoltà dovuto alla pandemia, all’emergenza energetica ed all’inflazione particolarmente significativa in questo periodo. L’Autorità demanda e chiede agli organi politici e istituzionali di trovare forme di individuazione di queste situazioni, e di valutare misure di intervento a salvaguardia delle stesse».

Alla politica – proseguono le associazioni di categoria – che non ha mai risposto alle nostre domande, chiediamo nuovamente perché l’Azienda di Stato, in passato vanto dello stesso, non sia stata messa nelle condizioni di rappresentare un valore aggiunto per i suoi cittadini in un momento indubbiamente difficile. E perché a distanza di più di un anno dai primi aumenti, non si siano mai incontrati fattivamente con le Assoconsumatori e le OOSS aprendo un tavolo permanente di confronto.

Infine, mentre si è partiti velocemente con gli aumenti, non attendendo nemmeno il nuovo anno, viene da chiedersi dove sono gli aiuti di cui parla l’Autorità.

Non è questa una partita da poco se si considera che i rincari delle utenze impatteranno drammaticamente sul bilancio dei meno abbienti andando a creare nuove sacche di povertà anche tra coloro che prima non avevano problemi economici.

Intanto da AASS fanno sapere che i cittadini potrebbero risparmiare qualcosa andando sul sito dell’Azienda e optando per ricevere la fattura digitalmente perché sono partiti nuovi rincari e per chi non provvederà a registrarsi, a rendere più salata la bolletta saranno anche i costi di spedizione che incideranno per 1,25 euro a contratto. Una volta diradata la nebbia attorno alle tariffe, la realtà che fa capolino rischia di essere potenzialmente esplosiva” conclude la nota.

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy