Rincari bollette gas a San Marino, Segretari Gatti e Lonfernini: “Aumenti al di sotto del 50% rispetto a quelli europei e italiani”

Erano presenti questa mattina in conferenza stampa per parlare del delicato tema delle politiche energetiche, il Segretario di Stato per il Lavoro e i Rapporti con l’AASS Teodoro Lonfernini e il Segretario di Stato per le Finanze Marco Gatti (in rappresentanza dell’intero Congresso di Stato).

Lo scrive la Segreteria di Stato al Lavoro, aggiungendo: “Lonfernini e Gatti hanno fatto chiarezza sull’andamento dell’aumento tariffario delle utenze nella Repubblica di San Marino, alla luce degli atti deliberativi dell’Autorità di Regolazione per i Servizi Pubblici e l’Energia in materia tariffaria per i consumi di gas naturale ed energia elettrica, resi pubblici nella mattinata di venerdì scorso.

Le delibere non lasciano spazio a interpretazioni e strumentalizzazioni’, ha aperto Lonfernini -, ‘il dato che emerge in modo incontrovertibile e certo è che l’aumento previsto sulla bolletta del gas dal 1 gennaio 2023 è del 30%, che si somma ai due precedenti varati nel corso del 2022 (a gennaio e a luglio). Se paragonati agli aumenti che si registrano sulle tariffe nelle bollette dei cittadini medi europei e italiani, quelli nel nostro Paese sono al di sotto del 50%. E’ fondamentale che l’esercizio di analisi e confronto tra i dati, ha precisato Lonfernini -,venga fatto sull’intera annualità per valutare l’impatto dei picchi di richiesta della risorsa’.

In quanto all’energia elettrica, la scelta da parte dell’Autorità di Regolazione per i Servizi Pubblici e l’Energia è stata di creare un aumento tariffario con logica indicizzata variabile’, ha proseguito il Segretario con delega all’AASS. ‘Lo Stato è già intervenuto a sostegno di cittadini e imprese, calmierando i costi, e continua a farlo attraverso un approccio sostenibile e realistico, avendo la preoccupazione di salvaguardare, al tempo stesso, la nostra Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici che è di tutti ed è una grande risorsa. Le circostanze non ci soddisfano pienamente: non riusciamo, tra costi generati dall’acquisto delle materie e ricavi per i servizi erogati, a fare un equilibrio di bilancio immediato da presentare in legge di bilancio, ma è sostenibile e da oggi possiamo lavorare con certezza e una corretta pianificazione per almeno i prossimi tre anni. Unitamente a questo buon lavoro di contenimento e monitoraggio, dobbiamo portare a compimento l’analisi per la gestione delle risorse nel nostro Paese in futuro’.

Il tema del futuro delle Politiche Energetiche nella Repubblica di San Marino sarà al centro della serata pubblica di dialogo e confronto con la cittadinanza che la Segreteria guidata da Lonfernini organizza mercoledì 23 novembre alle 20.30 presso la Sala Ex International di Borgo Maggiore.

Prendiamo atto che le condizioni di mercato, per quanto riguarda l’acquisto di gas ed energia elettrica, sono profondamente mutate in questo ultimo anno, non solo a livello di costo ma anche di durata dei contratti e di modalità di pagamento’, è intervenuto Gatti. ‘Il governo svolge da un lato un’azione costante per evitare nuovi aumenti, dall’altra un’attività per intensificare lo studio già in corso per introdurre impianti con nuove tecnologie ecosostenibili per puntare a una sovranità energetica quanto più piena; è questo il solo modo per gestire una politica tariffaria che non sia condizionata dalle variazioni di mercato e quindi da ciò che avviene fuori dai nostri confini’. ‘Il messaggio del Fondo Monetario Internazionale nella dichiarazione conclusiva sul nostro Paese, – ha concluso Gatti, ‘contiene parole di grande favore verso le politiche e gli strumenti adottati con lungimiranza per la gestione complicatissima della crisi energetica’.”

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