San Marino. “C’è stata la fabbricazione di un’accusa falsa a carico di un consigliere”

“C’è stata la fabbricazione di un’accusa falsa a carico di un consigliere”

Nel comma comunicazioni in Consiglio viene rilevato un fatto molto grave, suggellato da una sentenza di primo grado che ha accertato come nei confronti del consigliere Iro Belluzzi ci sia stata una calunnia. Viene evidenziata da un lato l’abnormità dell’indagine per la lettera anonima addirittura con test del Dna; dall’altro, che non si trattò di una calunnia qualsiasi, ma una calunnia che influenzò pesantemente e inquinò i rapporti politici in quel periodò, anzi spostò gli assetti e gli equilibri istituzionali inducendo alle dimissioni dalla Commissione affari di giustizia il consigliere Belluzzi, di fatto sovvertendo l’assetto di quell’organismo e le decisioni successive. Ad evidenziare queste circostanze sono in particolare i consiglieri di Libera e Repubblica futura.

“Sono rimasto stupito – ha detto il consigliere di Rf Nicola Renzi quando ho letto che addirittura si è arrivati all’esame del Dna per indagare la famosa lettera anonima. Penso che tutti quanti dovremmo essere richiamati a un po’ di buon senso. Però ci tengo a ribadire la mia vicinanza al consigliere Belluzzi, ed evidenziare che in un momento drammatico del nostro paese è venuta fuori la questione della lettera anonima che ha portato alle dimissioni di un consigliere dalla commissione giustizia”. Questo il dato grave della vicenda rimarcato anche da altri consiglieri. In particolare viene esplicitato da Eva Guidi di Libera: “Quello che oggi emerge con la sentenza, che tuttavia ancora non chiarisce del tutto i mandanti di questa cosa, è che quanto accaduto al consigliere Belluzzi ha rappresentato la fabbricazione di una accusa falsa verso un Consigliere della repubblica. Atto gravissimo non sottolineato a dovere, anche perché è un atto che ha delle gravissime ripercussioni sulla vita democratica del nostro paese e rappresenta un elemento di grosso pericolo sulla libertà di coscienza di ogni consigliere, sulla libertà di tutti noi”, ha detto Eva Guidi

Opposizione: “Mancini si dovrebbe dimettere dalla presidenza della Commissione finanze”

Le opposizioni invitano il Consigliere Alessandro Mancini a fare un passo indietro dalla presidenza della Commissione finanze. “E’ chiaro – ha detto Nicola Renzi di Rf – che chi fa una campagna elettorale al grido di ‘stavamo bene’ e poi si scopre che non vuole pubblicare i potenziali danni che può aver fatto, è evidente che sia in una posizione che dal punto di vista politico stride. Certamente le istituzioni devono essere tutelate da tutti noi e io credo che sarebbe assolutamente di buon gusto fare un passo indietro dalla presidenza della commissione finanze”, ha detto Renzi. Dalla maggioranza c’è chi parla di “attacchi personali”, William Casali, e chi, come il consigliere Gian Nicola Berti, per difendere Mancini sposta l’attenzione e rivela che alcuni altri consiglieri, senza dire chi, hanno “dichiarato bugie” non dichiarando partecipazioni societarie. Dal canto suo la capogruppo di Libera, Eva Guidi, fa presente: “ma le denunce personali che ha fatto il consigliere Mancini verso consiglieri di libera, non sono un attacco personale? Quelle sì. E ha dichiarato di voler continuare sulla strada delle denunce. Le nostre non sono attacchi personali, ma un richiamo alla coerenza e al valore del codice etico che trova il suo fondamento nel rispetto della fiducia data dai cittadini”.

Articolo tratto da L’informazione di San Marino pubblicata integralmente dopo le 19

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