San Marino. Correntisti Banca Cis, dopo la bocciatura dell’Istanza d’Arengo: “Noi non molliamo, pronti al dialogo con il Segretario Gatti”

“Dimostra con i fatti la verità delle parole”, diceva quel filosofo dimenticato di nome Seneca.

Si apre così il comunicato di Thomas Biagi, in rappresentanza dei correntisti di Banca Cis, e prosegue: “Nell’ultimo Consiglio Grande e Generale, come non avevamo mancato nei giorni precedenti di richiamare, è stata discussa l’istanza d’Arengo presentata il 02.10.2022 da centinaia di cittadini sammarinesi con la quale si chiedeva la possibilità di individuare, da parte delle Istituzioni, un percorso ed un tavolo di confronto per andare incontro ai gravissimi disagi che le scelte del Governo hanno causato agli ex correntisti di Banca CIS.

Ci siamo trovati, dopo che lo Stato si era impegnato a restituirci i nostri risparmi a seguito del crack della banca, a vederci spostare di 10,15 e 20 anni il termine promesso e garantito attraverso la forzata conversione delle obbligazioni BNS in titoli di Stato. Ciò è avvenuto senza tenere in minima considerazione le legittime aspettative che proprio lo Stato aveva creato in capo ai cittadini, colpevoli solo di aver confidato nella stabilità e nella corretta vigilanza del sistema bancario sammarinese. Immaginatevi se domani vi dicessero che i vostri soldi detenuti in Banca – pochi o molti che siano – resteranno congelati per i prossimi 10 anni o 20 anni. Pensate alle necessità delle vostre famiglie, delle vostre imprese, dei vostri progetti personali, dinanzi a quest’imposizione.

Il Segretario Gatti, intervenendo in premessa al dibattito – e forse ancora con la testa alla istanza dedicata agli UFO;  peraltro accolta dal Consiglio (e lo diciamo con il massimo rispetto per la ricerca sugli UFO) – è parso davvero essere appena sceso da Marte. Non il Segretario di Stato che, da luglio, si nega e ci nega qualsiasi possibilità di dialogo.

Si è mostrato solidale con i correntisti per il “disagio” subito, si è detto disponibile al dibattito ed all’ascolto di proposte ed ha preannunciato che nei prossimi mesi potrebbe concretizzarsi un percorso funzionale alla redistribuzione di quanto recuperato dagli attivi CIS e dal piano di cartolarizzazione ai risparmiatori. Proprio ciò che chiedevano i cittadini con l’istanza d’Arengo.

Evviva! Logica aristotelica avrebbe dovuto condurre ad esprimere – da parte del Segretario – parere favorevole sull’istanza proprio per consentire di attivare quel confronto e quei percorsi virtuosi un attimo prima condivisi, dopo mesi di silenzio e malcelata ostilità.

Invece lo stesso Gatti si è espresso per un voto contrario e l’istanza è stata bocciata. Seppur per pochi voti, e con una vistosa spaccatura nella maggioranza, visto il voto favorevole espresso da Domani Motus Liberi. Quest’ultimo è’ un segnale che cogliamo con soddisfazione. Non perché ci interessino gli equilibri della maggioranza ma perchè speriamo sia il sintomo del fatto che finalmente il grido di dolore di tanti risparmiatori prima rassicurati e poi traditi sta finalmente facendo breccia in quel muro di omertà e mistificazione che ha imperato negli ultimi sei mesi.

Concludiamo con il consueto messaggio e con un invito. Il messaggio: noi non molliamo.

L’invito: Segretario Gatti se vuole ascoltare proposte concrete e sostenibili – come Lei stesso ha dichiarato – noi ne abbiamo. E’ lei che non le ha mai volute ascoltare negandoci qualsiasi possibilità di confronto.

Se alle parole vorrà, davvero, far seguire i fatti noi ci siamo, sperando che non se ne sia già tornato su Marte.

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