San Marino. “Decreto sulla revisione degli assegni familiari: la CSU ha richiesto un incontro con la Segreteria per la Sanità”

“Non c’è tanto tempo per apportare le dovute modifiche al Decreto legge n. 102/2022 emanato il 7 luglio 2022, visto che dal 1° agosto cesserà l’erogazione dell’assegno per i lavoratori frontalieri per i figli minori di 21 anni”.

Lo afferma un comunicato stampa della CSU.

“Nel frattempo, detti lavoratori sono stati indotti dall’ISS a compiere atti incoerenti con il Decreto medesimo. Con una circolare del 17 febbraio 2022, l’ISS invitava i datori di lavoro a chiedere ai loro dipendenti chi avesse chiesto di usufruire dell’assegno unico, entrato in vigore in Italia dal 1° marzo 2022, annunciandone l’incompatibilità con gli assegni familiari sammarinesi.

In effetti, la Convezione tra San Marino ed Italia del 1974 consente la possibilità di usufruirne ad uno dei genitori per i figli esclusivamente in uno dei due Stati. L’assegno unico assomma diversi precedenti interventi di carattere sociale e fiscale ed è riconosciuto esclusivamente ai residenti in territorio italiano, tanto che a centinaia di residenti a San Marino che lavorano in Italia non è stato più riconosciuto l’assegno familiare da marzo scorso. Eravamo quindi stati informati che il Governo sammarinese avrebbe predisposto un Decreto per consentire, giustamente, a questi lavoratori di percepirlo nel loro Paese di residenza.

Per quanto riguarda invece i lavoratori frontalieri residenti in Italia, occorre rimettere le cose a posto: la circolare dell’ISS lasciava intendere che chi non avesse richiesto l’assegno unico avrebbe continuato a percepire gli assegni familiari a San Marino. Essendo scaduti i termini per la richiesta con effetto retroattivo, occorre quindi fare in modo che venga mantenuto il diritto di opzione, almeno per il 2022.

Allo stesso modo, a chi è stato indotto a rinunciare agli assegni familiari dallo scorso mese di marzo, occorre restituirli fino al 31 luglio. Queste sono le richieste che la CSU farà al Governo. Nel frattempo sono stati informati i sindacati italiani facenti parte del CSIR San Marino-Emilia Romagna-Marche, che valuterà di intraprendere ulteriori iniziative”.

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