San Marino. Ecco chi e’ ‘Franco’ Vallefuoco. L’Informazione di San Marino

David Oddone – L’Informazione di San Marino: Ecco il ritratto
di “Franco”
/ Dal pane della camorra all’indagine Staffa/ Ma prima del 2011 era quasi uno sconosciuto

(…) Prima del febbraio 2011 di Francesco “Franco” Vallefuoco si sapeva poco. C’è voluta l’operazione “Vulcano” coordinata dalla Dda di Bologna perché il suo nome emergesse. Come spiega Tizian, quello diretto da Francesco Vallefuoco, non è un tradizionale clan camorristico. Non ci sono sentenze che attestano il vincolo associativo previsto dal 416 bis. Tanto che neppure nell’indagine “Staffa”, coordinata dalla Dda di Napoli, è contestato al gruppo Vallefuoco il reato di associazione mafiosa. L’ipotesi a loro contestata è l’ associazione per delinquere semplice. Reato aggravato, secondo i Pm, dall’ utilizzo di un metodo mafioso ‘con il fine di agevolare i clan’. Vallefuoco avrebbe stretto un patto d’affari con il clan Stolder, il clan dei Casalesi e alcuni mafiosi siciliani permettendo loro di riciclare enormi quantità di denaro sul Titano.
I Vallefuoco diversificano gli investimenti. Gli affari dei Vallefuoco sono numerosi, dal settore immobiliare, a quello commerciale, passando per il settore finanziario. Dietro queste attività lecite, secondo gli investigatori di Napoli e di Bologna, si celerebbero riciclaggio, usura ed estorsioni. Fece molto discutere il caso: “Pane della camorra”. I fratelli di Francesco Vallefuoco gestivano un panificio a San Marino che riforniva diverse strutture, anche pubbliche, come scuole e uffici. Il fratello e la sorella di Vallefuoco, indignati, affermarono di non c’entrare nulla con la camorra. Quattro mesi dopo quell’indagine, Giuseppe Vallefuoco, titolare del forno e fratello di “Franco”, è finito tra gli indagati in un secondo filone dell’operazione “Vulcano”.
(…)

Il Titano volta pagina. San Marino dal canto suo ha voltato pagina, dotandosi di una legislazione più pregnante in ambito di riciclaggio e contro le associazioni mafiose. Legge che ha anche avuto il plauso dell’allora vicepresidente della commissione europea antimafia Rosario Crocetta, oggi governatore della Sicilia. La partnership del Titano con la Fondazione Caponnetto ed alcune normative in ambito bancario stanno dando i propri frutti. Per il nuovo governo un punto di partenza, non certo di arrivo, ma la sensazione è che si stia procedendo nella giusta maniera.

 

 

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