San Marino. “Inconcepibile e paradossale la delibera del governo su associazionismo e volontariato”

Riceviamo e pubblichiamo 

L’associazionismo e il volontariato rappresentano la realtà più bella e onorevole del Paese. È regolamentata da una legge sbagliata in molti punti (legge n. 75 del 2016) che ha suscitato perplessità e resistenze in molte associazioni. Il Congresso di Stato, invece di aprire un confronto con questo mondo ricco di valori, ha adottato una delibera (n. 21 del 25 aprile 2022) paradossale e vessatoria che spero solo sbagliata per incompetenza altrimenti farebbe pensare a velleità illiberali e autoritarie.

La legge infatti trascura un adeguato riconoscimento e autonomia delle molte associazioni che operano nel settore più delicato del volontariato, il socio-sanitario, e presenta altre carenze, La delibera dispone ogni chiusura di rapporti e convenzioni con le associazioni non registrate e addirittura lo scioglimento delle associazioni reticenti!

La Consulta deve essere uno strumento di sostegno e valorizzazione dell’associazionismo, non una tagliola vessatoria. L’art 6.4 della legge richiamato nella delibera, e un’aberrazione in uno Stato di diritto: lo Stato può deliberare norme necessarie per sostegni pubblici e convenzioni con le Associazioni, purché eque, ma non può impedire loro di ‘operare’ nel rispetto della legge. A giudicare della legalità non può essere il potere esecutivo.

L’ultimo comma delle delibera del Congresso è pazzesco: ordina lo scioglimento delle associazioni non iscritte nel registro (comprese le associazioni di fatto?), quasi a voler cancellare la libertà di associazione. Sono aspetti da chiarire subito perché dopo il tentativo di mettere in discussione il diritto di esprimere il proprio pensiero sulla stampa non vorrei si voglia impedire l’associazionismo libero.

Giovanni Giardi

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