Aiuti all’Ucraina e ai Paesi confinanti, San Marino presente alla nuova riunione della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo

Si è tenuta dal 10 al 12 maggio scorsi, a Marrakech (Marocco), la 31ª Riunione annuale e Forum aziendale della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, sotto l’alto patrocinio del re Mohammed VI e avente per tema “Responding to Challenges in a Turbulent World”.

Lo rende noto la segreteria di Stato per le Finanze, sottolineando in un comunicato che, “dopo due anni di restrizioni pandemiche, la Repubblica di San Marino è stata rappresentata dal governatore supplente, Nicola Ceccaroli, che ha partecipato alla Tavola Rotonda nella Seduta Plenaria della Riunione Annuale incentrata sulla guerra in Ucraina”.

“In accordo all’art. 8.3 dell’atto istitutivo, Russia e Bielorussia sono state previamente sospese dall’accesso alle risorse della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo con la chiusura degli uffici residenti di Mosca e Minsk; il Consiglio dei governatori, dunque, ha espresso solidarietà all’Ucraina e manifestato supporto alla Bers nel rispondere alla grave crisi in corso”.

La Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, infatti, “ha adottato un pacchetto di misure finanziarie fino a 2 miliardi di euro a favore di imprese, governi, enti locali e altre organizzazioni in Ucraina e altri Paesi confinanti, specializzato nella finanza commerciale per beni essenziali, la sicurezza energetica e alimentare, le infrastrutture vitali e altre iniziative a favore della popolazione rifugiata (Ebrd Resilience Package)”.

La Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, inoltre, “ha mobilitato impegni per donazioni pari a 1 miliardo di euro e annunciato di prendere parte attiva alla ricostruzione post-bellica quando le condizioni lo permetteranno”.
Il Consiglio dei governatori “ha altresì adottato la proposta di risoluzione sul Piano Strategico del Capitale 2021–2025 per l’eventuale, ‘limitato e incrementale’ allargamento del perimetro geografico di intervento nell’Africa subsahariana e Iraq, a condizione che non riduca le attività della Banca in altri Paesi e non ne comprometta il massimo giudizio di rating (AAA)”.

Nel 2021 la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo “ha registrato investimenti bancari per 10,4 miliardi di euro su 413 progetti, con focus sul settore privato di cui il 51% per la transizione ecologica in coerenza all’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici entro la fine del 2022″, e “ha realizzato profitti record per 2,5 miliardi di euro, di cui 1,7 miliardi da rivalutazioni azionarie, per un patrimonio netto di 20,3 miliardi“.

 

La BERS annovera 73 paesi, di cui 38 operativi, nonché l’Unione Europea (UE) e la Banca Europa per gli Investimenti (BEI); la Repubblica di San Marino è divenuta il 70° membro il 7 giugno 2019, mediante la sottoscrizione di 203 azioni per una quota pari a circa lo 0,007% del capitale.

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