San Marino. Libera: “No ai salvacondotti”

“Qualcuno gozzoviglia a spese dello Stato, ma il conto sarà pagato solo dai sammarinesi”.

A dirlo è Libera, sottolineando in un comunicato che, “mentre prosegue la guerra fra bande, fra tifoserie e fazioni che si scontrano per difendere propri interessi personali, chi economici, chi giudiziari, a rimetterci è sempre la nostra Repubblica e le persone libere come noi, ovvero la stragrande maggioranza dei nostri concittadini”.

L’articolo del settimanale italiano “Panorama” su San Marino, a detta della lista di opposizione, “getta discredito, al netto del contenuto davvero preoccupante, per il nostro Paese in un momento storico dove la credibilità e l’autorevolezza dovrebbero contraddistinguerci per richiedere aiuto e supporto ad altri Stati o ad organismi internazionaliquesta esasperata mediaticità negativa genera preoccupazione, disequilibrio fra poteri e difficoltà nel recuperare fiducia e correlatamente prospettiva virtuosa”. 

E ancora: “Tutto questa tensione a chi giova? Non certo ai nostri concittadini che vorrebbero poter vedere brillare il nostro Paese per altre prerogative affrontando con equilibrio l’enorme crisi che stiamo vivendo”.

Crisi testimoniata dai dati pubblicati sull’ultimo bollettino di statistica che “evidenziano importanti difficoltà per il nostro Paese: aumenta la disoccupazione, 200 lavoratori sammarinesi e residenti in meno, 66 imprese che han chiuso, turismo che al netto di agosto è fortemente in declino per non parlare del commercio che è all’asse”.

“Il governo come risponde a tutto questo? Non facendo nulla se non schierandosi apertamente con una ‘banda’, assecondando azioni imposte da fuori, leggi retroattive, forzature, illegalità e creando tensione nell’ambito del Tribunale con conseguenti ritorsioni mediatiche”, polemizza Libera, che poi aggiunge: “Perché l’importante è salvare la squadra, anzi il capitano seduto comodamente in tribuna a osservare gli interventi scomposti dei suoi uomini in campo, più o meno consapevoli dello sfacelo che in realtà producono”.

“Noi di Libera non siamo nè tifosi, nè apparentati con nessuna ‘banda’, le nostre scelte della scorsa legislatura lo dimostrano, nè attori di questo quadro desolante che però continueremo sempre più a denunciare nel merito continuando a lanciare un messaggio: no a salvacondotti perché chi ha sbagliato, chiunque sia, deve pagare. Solo così, con un vero stato di diritto, si può ridare fiducia alla cittadinanza e al Paese”, chiosa la lista di minoranza.

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