San Marino. Processo Buriani e Volpinari per abuso di autorità.”Situazione singolare”, Antonio Fabbri

“Partito anche il processo per abuso di autorità”

ANTONIO FABBRI – Si è aperto ieri il processo per presunto abuso di autorità a carico dei Commissari della legge Alberto Buriani e Antonella Volpinari. Situazione singolare anche in tale processo.

Quello che viene contestato ai due magistrati è avere indagato in pool nel procedimento a carico Stefano Ercolani e Barbara Tabarrini, accusati di presunta amministrazione infedele per prestiti senza adeguate garanzie. Processo che era iniziato nel 2020 e che, ad oggi, pare sia “congelato”. Eppure la questione del pool dei magistrati nell’ambito di quella indagine, oltre ad essere avallata dalle relazioni e da comunicazioni dell’ex magistrato Dirigente che le difese, gli avvocati Michela Vecchi e Gianluca Mularoni per Buriani e Guido Saraceni e Sandro Mason per Volpinari hanno depositato agli atti del processo, è stata già legittimata da tre giudici: Vitaliano Esposito, Roberto Bin del Collegio Garante, e Roberto Battaglino, davanti al quale era iniziato il primo grado del processo a carico degli ex vertici di Asset.

Ora, il fatto che sulla base di una più o meno evidente spinta politica, si voglia riaprire anche questo caso, risulta evidente proprio dal fatto che fu la Commissione affari di giustizia, su esposto di Ercolani difeso dall’avvocato Berti esponente dell maggioranza, a promuoverne la censura in sede di azione di sindacato verso Buriani, azione poi bocciata dal giudice Bin.

Andata male lì, si è intrapresa la strada penale. Impulso dai contorni politici che si percepisce anche delle richieste istruttorie degli avvocati di parte civile, Rossano Fabbri e Gian Nicola Berti, degli ex vertici Asset, che hanno chiesto di acquisire agli atti le sentenze amministrative sulla vicenda del commissariamento e liquidazione Asset, che nulla hanno a che vedere con l’imputazione di cui si discute, se non l’apparente scopo di avallare in sede giudiziaria una determinata narrazione prodotta in sede politica con la relazione della Commissione di inchiesta di cui, infatti, è stata chiesta l’acquisizione ma che appare inconferente. Anche l’Avvocatura dello Stato sia parte civile in questo processo.

 

Articolo tratto da L’informazione di San Marino pubblicato integralmente dopo le 23

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