San Marino. Promosso dal governo il comitato esecutivo Iss nella valutazione degli obiettivi 2021, critiche dall’opposizione per i premi di risultato elargiti

La valutazione degli obiettivi raggiunti per il 2021 dal comitato esecutivo dell’Iss da parte del Congresso di Stato, finalizzata al riconoscimento dei premi previsti, è stata al centro dei lavori odierni della Commissione Sanità  riunitasi in mattinata a Palazzo Pubblico.

Inoltre, in comma Comunicazioni, Libera ha presentato un ordine del giorno per prevedere in Commissione Sanità l’audizione del comitato esecutivo Iss  per avere aggiornamenti, tra l’altro, su potenziamento del modello di medicina preventiva e domiciliare, introduzione della figura dell’infermiere di famiglia e Convenzione in materia di sicurezza sociale e previdenza fra Italia e San Marino. Lo si apprende dal report di San Marino News Agency sui lavori odierni della Commissione Sanità.

L’ordine del giorno di Libera è stato respinto a fine seduta, con 10 voti contrari e 3 a favore, ma lo stesso segretario di Stato per la Sanità, Roberto Ciavatta, ha assicurato la disponibilità, anche da parte del direttore generale Bevere, di svolgere a breve un’audizione in Commissione sui vari temi di interesse.

Rispetto alle valutazioni degli obiettivi raggiunti per il 2021 dal comitato esecutivo dell’Iss, il segretario di Stato per la Sanità, Roberto Ciavatta, ha illustrato all’Aula la tabella dei “voti” ottenuti rispetto ai singoli obiettivi e complessivamente: “Questa la valutazione che, a grandi linee, abbiamo redatto insieme alla direzione generale della Funzione Pubblica, sulla quale abbiamo fatto un primo confronto sul comitato esecutivo per un punteggio finale di 74 punti su 100”.

Nel dibattito, Guerrino Zanotti (Libera) si è mostrato scettico sul metodo con cui è stata fatta la valutazione: “C’è un comitato esecutivo nominato da un governo che valuta gli obiettivi assegnati a quel comitato esecutivo e, implicitamente, valuta così anche il proprio operato. Questa metodologia di valutazione la riteniamo viziata. Sono professionisti nominati dalla politica ed è la stessa politica che li valuta. Sarebbe utile questa valutazione fosse fatta da terzi”.

Vedere una valutazione di 74 su 100 lascia davvero l’amaro in bocca – ha poi stigmatizzato Andrea Zafferani (Rf) – e dà il senso di un governo che non ha ben chiara la situazione che i cittadini stanno vivendo nel rapporto con la sanità”. Il consigliere di opposizione ha piuttosto proposto di non erogare i premi ai dirigenti Iss: “Dovremmo avere il buon senso di rivedere questa valutazione, data la situazione non soddisfacente della nostra sanità, sarebbe un gesto saggio”.

Adele Tonnini (Rete) ha riconosciuto, al contrario, l’utilità della valutazione: “Pur con tutti i limiti, sono stati definiti obiettivi e assegnati punteggi, dati a seguito anche di una valutazione di questa relazione e di un contradditorio proprio con il comitato esecutivo”.  Inoltre “dalla tabella è possibile constatare che il 70% risulta una sufficienza per passare esame. Il comitato esecutivo ha presentato sufficienza, in linea con la gestione dei problemi sulla gestione sanitaria, sollevati anche in questa commissione”.

Alle critiche del consigliere Zanotti, ha infine replicato direttamente il segretario di Stato per la Sanità, Ciavatta:  “Non può diventare una valutazione pro-modo mia, se così fosse i punteggi che oggi discutiamo sarebbero molto più bassi. Personalmente non sono contento di come vanno le cose all’Iss”.

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