San Marino. Sds Lonfernini: “Gas, non c’è nessun problema di approvigionamento”

Il Segretario Righi parla anche di nucleare di nuova generazione. E annuncia nuove norme su consumi e settori innovativi

In apertura della conferenza stampa del Congresso di Stato, il Sds al Lavoro con delega ai rapporti con l’Aass Teodoro Lonfernini sottolinea come l’approvazione in Commissione della legge sulla previdenza, sia “un primo tassello delle riforme non più rinviabili”. Ma non può che essere la crisi energetica l’argomento principale, “il problema dei problemi”, lo definisce Lonfernini, soprattutto per un paese, come San Marino, che dipende al 100% dall’esterno. “Permettetemi di esprimere rammarico – prosegue – sia per alcuni interventi in Consiglio sia per quello che leggo sulla stampa”. Dice di restare “basito” dai comunicati di sindacati, associazioni di categoria e di consumatori. “Nessuno al governo sta prendendo a cuor leggero interventi di questa portata”, dice e ribadisce che “l’incremento totale del 104% sul gas naturale riguarderà solo i mesi a venire del 2022, cioè novembre e dicembre, e non sarà antecedente. Stessa cosa per l’incremento del 136% dell’energia elettrica”. Sottolinea poi che nonostante gli aumenti le tariffe a San Marino resteranno più basse rispetto all’Italia e all’Europa del 57% per quel che riguarda l’energia elettrica e del 25% per il gas. Spiega che il governo sta lavorando per elaborare degli interventi a sostegno delle famiglie in relazione alle nuove tariffe. “E’ un sacrificio – aggiunge – che finora ha sostenuto solo l’Aass che, ricordiamolo, è di tutti i cittadini, e che va tenuta in equilibrio per i servizi che eroga per tutti”.

Quindi aggiunge: “San Marino non ha assolutamente nessun tipo di problema di approvvigionamento” affermando che “se il gas non c’è in Italia non c’è neanche a San Marino”. Spiega che nel mercato di oggi per chiudere i contratti i principali fornitori chiedono obbligazioni fideiussorie liquide molto onerose a margine del contratto. “Sarà un inverno difficile – conclude – ma il governo e l’Aass sono al lavoro per affrontarlo al meglio”.

“Quello che sta succedendo sul piano internazionale porta a un cambiamento epocale – esordisce il Sds all’Industria Fabio Righi – Bisognerà approcciarsi con una cultura completamente nuova”. Spiega che ci sono interventi da affiancare alle politiche emergenziali. “Inutile nascondersi che saranno momenti difficili – ribadisce – Ma sono problemi legati alla situazione internazionale, non a politiche interne”. Ovviamente, spiega, se ci sono interruzioni dei flussi a livello europeo, la Repubblica dovrà fare i conti con questa situazione. “La differenza però – aggiunge – possono farla le politiche di sviluppo, investimenti di breve e lungo periodo”. Tra questi il tema dell’idrogeno, il nucleare con le centrali di nuova generazione e le energie rinnovabili. Anche se, sulla questione del nucleare di quarta generazione, dopo averne parlato in Consiglio, ha incontrato qualche perplessità, in particolare espressa dal Consigliere di Rete, Paolo Rondelli, che ha fatto notare come non sia una strada praticabile per uno Stato come San marino, sia per le sue dimensioni territoriali, sia perché enclave di uno stato come l’Italia che ha messo al bando il nucleare da decenni.

Il Segretario all’industria, poi, parla delle norme che saranno all’attenzione dell’aula: quella per le attività produttive, in materia di consumo, ma anche settori innovativi come Blockchain per aprire un mercato del tutto nuovo. Conferma il proseguo della collaborazione con Amazon, e spiega che il Congresso di Stato ha emesso una nuova delibera per impostare un lavoro che porterà, entro fine anno ad avere una policy nazionale riguardo al cloud e alla gestione dei dati. Annuncia poi un incontro tra oggi e domani con esponenti di Alibaba, che fa seguito all’apertura del canale AliPay nel 2021, per aumentare flussi turistici da quell’area. “Le proposte ci sono, anche se ci sono stati dei rallentamenti” sottolinea, chiedendo di non lasciarsi andare al qualunquismo. “La situazione richiede uno stop delle dinamiche politiche e concretezza sulle cose da fare” conclude il Sds Righi.

 

Articolo tratto da L’informazione di San Marino pubblicato integralmente il giorno dopo

 

 

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