Sgombero neve a San Marino, infuria la polemica. Rf ancora all’attacco di Canti: “Richiami al lavoro gli esperti e tolga il disturbo”

Fioccano ancora polemiche sulla gestione del servizio Sgombero Neve.

Dopo il primo comunicato stampa e l’accesa discussione in Commissione, Repubblica Futura torna nuovamente all’attacco del Segretario di Stato Canti.

“Impunità. Questa è la parola chiave del “disastro annunciato” relativo al servizio Sgombero Neve che si è consumato in questi giorni di maltempo. Solo la consapevolezza dell’impunità garantita dal Segretario alla Propaganda Stefano Canti, può infatti giustificare, come emerge dai documenti ottenuti grazie all’interpellanza di Repubblica Futura, la pervicacia con la quale nei mesi scorsi il Direttore dell’AASLP Giuliana Barulli ha perseguito il cambio di regolamento del Centro di Coordinamento Operativo (CCO) e la destrutturazione di fatto del Servizio Sgombero Neve con la mancata adesione di tutti i membri esperti che da anni assicuravano la corretta gestione di tale importante funzione. Insomma, la consapevolezza che, comunque, tutto si sarebbe potuto affrontare con una scrollata di spalle, anche il blocco di un paese dovuto a un evento, impegnativo ma non impossibile, come la nevicata di questi giorni.

Un CCO, deputato a dirigere e sovraintendere le operazioni sul territorio, sottonumerario anche sulla base del regolamento proposto dalla stessa Barulli (8 membri anziché 9) dei quali uno solo con esperienza pregressa nel servizio specifico, mai, pare, in qualità di responsabile; CCO nominato una seconda volta dopo una prima nomina consapevolmente illegittima. Nominato in nome di un principio di rotazione surrettiziamente inteso, volto, pare, ad escludere dal servizio quei membri esperti ma non graditi proprio perché in alcune occasioni avrebbero espresso i loro legittimi dubbi su scelte che si cercava di imporre dall’alto, anche sulle tanto propagandate, dispendiose e poco utili operazioni di salatura “preventiva” del manto stradale.

Un CCO inesperto che ha prestato in questi giorni un servizio evidentemente non tempestivo, con numerose strade sgomberate con estremo ritardo, malgrado l’evento si sia verificato nel fine settimana senza lavoratori e studenti per la strada e sia incominciato in orari favorevoli al lavoro di sgombero.

Pare addirittura che i mezzi siano passati a spargere sale e, in totale confusione, poche decine di minuti dopo siano passate le lame spazzaneve.

In ogni caso una inefficienza del genere per il Servizio di Sgombero Neve, che è sempre stato un fiore all’occhiello dell’Amministrazione, non si era mai vista. Beninteso, la responsabilità non è negli operatori, ma nella dirigenza e nella politica che li ha di fatto imposti in ruoli per i quali non erano minimamente formati.

A causa della paralisi generata dalla inadeguatezza del Servizio, è stata disposta la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado nonché l’apertura ritardata degli uffici pubblici per un evento nevoso che, è bene ricordarlo, ha interessato solo la parte alta del territorio.

Il Segretario alla Propaganda Stefano Canti, in tenuta da protettore civile, si è presentato negli studi di San Marino RTV per raffazzonare la giustificazione: “troppa neve e pochi mezzi”. Grande!! E pensare che fino a ieri eravamo eruditi sul poderoso apparato dei mezzi a disposizione, sull’efficacia delle salature preventive, sulle mirabolanti novità introdotte proprio quest’anno (come se negli anni scorsi la gestione fosse affidata a sprovveduti) e sugli esperti ANAS interpellati.

Cari Direttore e Segretario alla Propaganda, sappiamo che forse siete più pratici della calda sabbia di Sharm che della fredda neve di San Marino, ma anche questa volta gli esperti li avevate in AASLP e avete fatto in modo che rimanessero a casa: l’inverno è ancora lungo, richiamateli e togliete al più presto il disturbo”.

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