San Marino. Squilibrio poteri, conflitti interesse, anti-corruzione. Le criticità del Titano messe in luce al Coe

E’ l’agenzia di stampa Ansa a rilanciare da Strasburgo le preoccupazioni dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa dopo che la Commissione di sorveglianza dello stesso Coe, incaricata del monitoraggio di San Marino relativamente all’ottemperanza dei principi della carta dei diritti, ha pubblicato nei mesi scorsi il documento che in questa sessione il Coe ha preso in esame. Un documento che maggioranza e governo hanno preso sotto gamba o, forse, hanno fatto finta di non vedere, focalizzandosi in un comunicato congiunto solo sugli aspetti positivi, pure rimarcati, ma trascurando gli aspetti di criticità.

L’agenzia Ansa, invece, evidenzia come le criticità, che pure sono state rilevate tra gli aspetti positivi, ci siano. “L’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa – si legge nella nota di agenzia – chiede a San Marino di rafforzare il sistema di controlli e la resistenza delle istituzioni democratiche alla corruzione e ai conflitti d’interesse. In un rapporto che fa il punto sull’adempimento degli obblighi di adesione al Consiglio d’Europa da parte di San Marino, l’assemblea “riconosce e accoglie favorevolmente i benefici democratici derivanti dalla stretta vicinanza e dai forti legami umani tra l’esecutivo, i rappresentanti eletti e i cittadini sammarinesi, ma è preoccupata per l’impatto che ha sul funzionamento del sistema di pesi e contrappesi e per la vulnerabilità delle istituzioni democratiche e dei loro titolari alla corruzione e ai potenziali conflitti d’interesse”.

Per questo raccomanda alle autorità di prendere alcune misure, come per esempio “adottare la legislazione necessaria per consentire ai cittadini sammarinesi di notificare formalmente alle autorità le discrepanze nelle dichiarazioni di interessi dei membri del Consiglio Grande e Generale pubblicate sul suo sito web”.

Strasburgo s’inquieta inoltre per lo squilibrio di poteri tra l’esecutivo e il legislativo, a favore del primo “che in pratica governa per decreto”, e ritiene che “la questione dovrebbe essere affrontata a livello sistemico nel contesto delle future riforme istituzionali”, conclude la nota di agenzia.

Articolo tratto da L’informazione di San Marino pubblicato integralmente dopo le 23

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