Informazione di San Marino: “Rete e Npr con la benedizione della Dc commissariano il Segretario Righi”

Ordine del giorno di fatto snatura il progetto di legge per la sburocratizzazione. Motus all’angolo.

ANTONIO FABBRI – Schiaffoni in faccia, in senso figurato s’intende, al Segretario all’Industria Fabio Righi e a Motus Liberi da parte degli altri della maggioranza. Chissà se staranno ancora lì a subire dopo l’agguato teso ieri in Commissione (clicca qui per leggere il report) dagli squaletti della politica nostrana, quelli di Rete con lo scaltro Gian Nicola Berti.

Evidentemente quelli di Motus ormai non servono più alla maggioranza e quindi si possono trattare pure a pesci in faccia. Anche quando propongono dei provvedimenti utili, anzi, soprattutto se propongono dei provvedimenti utili. È il caso delle norme per velocizzare e sburocratizzare l’apertura di attività economiche in Repubblica.

Ma ecco che cosa è successo in commissione nel pomeriggio di ieri

Il segretario Righi ha portato il suo progetto di legge “Norme per facilitare e semplificare l’avvio di attività economiche”. “Oggi c’è un problema di burocrazia fine a se stessa, di controlli espressi sulla carta ma senza effettività. Con il provvedimento presentato “si è tentato di eliminare barriere inutili all’ingresso, nell’ottica di essere più puntuali sulle accortezze necessarie. Obiettivo è quello andare ad essere più puntuali poi sull’operatività, l’avvio in sé non comporta distorsioni che sono invece possibili nell’operatività”.

Quindi avvio veloce e controlli efficaci ex post.

Ma ecco in agguato Emanuele Santi e Gian Nicola Berti che presentano congiuntamente un Ordine del giorno per “impegnare il Congresso di Stato, (…) con il fine di prevenire e contrastare fenomeni distorsivi nell’economia sammarinese, di elaborare entro giugno 2022 una proposta di intervento normativo che renda più efficaci i controlli sulle attività economiche (…), e inoltre che rafforzi requisiti di idoneità e professionalità per l’avvio o ingresso di nuovi operatori nelle attività economiche sammarinesi

La legge viene approvata con 9 voti a favore e nessun contrario, ma poi c’è l’Odg. Il Pdcs si accoda a Rete e Npr e cerca di aggiustare, con l’intercessione di Stefano Giulianelli, l’Ordine del giorno. Ne esce fuori uno firmato da Pdcs-Rete-Npr che però è peggio del primo.

“L’Odg – sottolinea il Segretario Righi – non ha differenze rispetto al primo. E’ un Odg strumentale, non capisco cosa serva su un tema già attenzionato dal governo e dalla Segreteria competente”. E ancora: Righi punta il dito contro una “strumentalizzazione politica finalizzata a qualcosa che scopriremo solo vivendo, se non a commissariare il lavoro della Segreteria all’Industria”.

A poco contano gli interventi della maggioranza a rincuorare Righi, sul cui comportamento Giovanni Zonzini di Rete parla addirittura di “isterismi”.

Michela Pelliccioni, Dml, prova a stringersi attorno al suo Segretario all’Industria che esprime dispiacere, ma i suoi colleghi di maggioranza se ne fregano e la isolano con 9 contro 1, approvando l’Odg che in sostanza commissaria il lavoro del Segretario Righi – altro che no, come vorrebbero dare ad intendere gli altri – e segna un ulteriore dato di spaccatura politica in maggioranza, con problemi ormai conclamati e con Motus messo all’angolo, emarginato e succube, che probabilmente continuerà a subire.

 

Articolo tratto da L’informazione di San Marino pubblicato integralmente dopo le 22

 

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