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Testo Unico in tema di proprietà industriale

Brevettazione (brevetti, modelli di utilità, varietà vegetali) 

Registrazione (marchi, disegni e modelli)

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ARTICOLI

0-Preambolo

1-Definizione di "brevetto" e di "invenzione"

2-Oggetto del brevetto ed esclusioni dalla brevettabilità

3-Novità

4-Attività inventiva

5-Applicabilità industriale

6-Titolarità del brevetto

7-Invenzioni fatte da dipendenti

8-Diritto al brevetto

9-Designazione dell’inventore

10-Domanda di brevetto

11-Atti per la rivendicazione di priorità

12-Descrizione

13-Estratto

14-L’esposizione tecnica

15-Forma e contenuto delle rivendicazioni

16-Disegni

17-Modalità di deposito di materiale microbiologico

18-Unità d’invenzione

19-Esame delle formalità di deposito

20-Emendamento, correzione e ritiro della domanda

21-Pubblicazione della domanda e protezione provvisoria

22-Rapporti di ricerca e osservazioni dei terzi

23-Esame della domanda e rilievi

24-Concessione del brevetto o rifiuto della domanda di brevetto

25-Conferma della concessione del brevetto

26-Pubblicazione del brevetto

27-Registro dei brevetti

28-Diritti conferiti dal brevetto

29-Diritti di preuso

30-Ambito dell'esclusiva e interpretazione delle rivendicazioni

31-Modifiche ed emendamenti del brevetto

32-Rinuncia e limitazione del brevetto

33-Durata, tasse annuali

34-Decadenza

35-Nullità del brevetto

36-Licenza obbligatoria

37-Interferenza di diritti derivanti da brevetti sammarinesi e italiani

38-Definizione di disegno e modello

39-Disegni registrabili

40-Novità

41-Carattere individuale

42-Divulgazione

43-Disegno o modello di aspetto determinato dalla sua funzione tecnica e disegno o modello di interconnessione

44-Titolare della registrazione e cambiamento di titolare

45-Domanda di registrazione

46-Atti per la presentazione della domanda di registrazione

47-Atti per la priorità

48-Esame, registrazione del disegno industriale o rifiuto della domanda, rilievi

49-Pubblicazione dei disegni e modelli

50-Registro dei modelli e disegni

51-Rinuncia o limitazione della domanda di registrazione

52-Emendamento e correzione della domanda di registrazione

53-Diritti conferiti dalla registrazione

54-Durata della protezione

55-Estensione della protezione

56-Cumulo altre forme di protezione

57-Nullità o rifiuto della registrazione

58-Decadenza della registrazione

59-Oggetto della registrazione

60-Segni esclusi dalla protezione

61-Domanda per la registrazione del marchio

 

LEGGE 25 maggio 2005 n.79   

________________________

ARTICOLI

62-Atti per la rivendicazione di priorità

63-Durata della registrazione

64-Modalità di rinnovazione della registrazione del marchio

65-Esame della domanda e rilievi

66-Osservazioni di terzi e opposizione

67-Concessione della registrazione

68-Registro dei marchi

69-Titolare del marchio

70-Diritti al marchio

71-Diritti conferiti dalla registrazione

72-Limitazione sui diritti conferiti dal marchio

73-Marchi collettivi

74-Trasferimento del marchio e licenza

75-Protezione temporanea

76-Decadenza della registrazione

77-Nullità della registrazione del marchio

78-Rinuncia al marchio, limitazione e modifica

79-Uso del marchio

80-Marchi internazionali

81-Preesistenza di un marchio registrato in Italia

82-Significato di "nome commerciale", di "indicazione di provenienza" e di "denominazione di origine"

83-Protezione dei nomi commerciali

84-Uso illecito di una indicazione di provenienza

85-Uso illecito di una denominazione di origine

86-Atti di concorrenza sleale

87-Sanzioni

88-Disposizioni per la richiesta di titolo di protezione

89-Reintegrazione nei diritti

90-Lingua della procedura

91-Modalità di deposito delle domande

92-Rappresentanza

93-Trascrizioni di diritti sui titoli di privativa

94-Modalità di trascrizione

95-Procedura di esecuzione

96-Direttive amministrative

97-Comunicazioni inviate all’Ufficio di Stato Brevetti e Marchi

98-Comunicazioni mediante telecopia

99-Comunicazioni tramite mezzi elettronici

100-Comunicazioni dell’Ufficio di Stato Brevetti e Marchi

101-Domicilio e mutamenti

102-Pubblicazioni

103-Formulari

104-Tasse per brevetto d’invenzione

105-Tasse per modello e disegno industriale

106-Tasse per marchi

107-Modalità di pagamento

108-Prova di pagamento

109-Errore di pagamento

110-Riduzione ed esenzione dalle tasse di brevetto

111-Ordinamento giurisdizionale

112-Competenza per le azioni amministrative

113-Competenza per le azioni civili

114-Azione promossa d’ufficio

115-Competenza per le azioni penali

116-Registrazione dell’atto introduttivo del giudizio

117-Azioni in tema di privative industriali

118-Misure cautelari - Descrizione, sequestro e inibitoria

119-Misure cautelari - regole procedimentali

120-Risarcimento

121-Misure varie

122-Disposizioni transitorie per i marchi

123-Entrata in vigore

 

Titolo VIiI

ordinamento Giurisdizione  

Articolo 118

Misure cautelari - Descrizione, sequestro e inibitoria

 

1. Il titolare della privativa può chiedere al Commissario della Legge che sia disposta l’ispezione giudiziale con descrizione degli elementi di prova concernenti la violazione della privativa, consistenti, a scopo esemplificativo ma non esaustivo, negli oggetti costituenti la violazione, nei mezzi adibiti alla realizzazione della medesima e dei relativi progetti, nelle informazioni concernenti l'eventuale coinvolgimento di terzi, nelle informazioni commerciali e contabili correlate alla produzione e commercializzazione degli oggetti in violazione. La descrizione di tali elementi comprende anche l'acquisizione di copia della relativa documentazione. Tale provvedimento, per evitare di pregiudicarne l'attuazione, può essere disposto senza la convocazione preventiva della controparte.

2. La descrizione che non sia stata ordinata in corso di giudizio, perde ogni efficacia qualora entro 30 giorni dalla sua esecuzione:

    1. non sia notificata copia del ricorso e del decreto che li ordina a coloro nei confronti dei quali il decreto venne emanato;
    2. non sia instaurato il giudizio di merito;

3. Il titolare della privativa può chiedere altresì il sequestro di alcuni o di tutti gli oggetti costituenti violazione di tali diritti di privativa e dei mezzi adibiti alla produzione dei medesimi.

4. Il titolare della privativa può infine chiedere, che sia disposta diffida al fine di inibire in via cautelare la continuazione dell’illecito e che il rispetto di tale diffida sia sanzionato dall’imposizione di una somma dovuta per ogni violazione o inosservanza successivamente constatata.

5. Tali provvedimenti possono anche essere richiesti nel corso di un giudizio civile già instaurato e, una volta concessi, possono essere revocati o modificati in corso di causa o con la decisione che statuisce sul merito.

6. Il Commissario della Legge, nel caso sia richiesto il sequestro e/o la diffida, assunte sommarie informazioni e, ove lo creda opportuno, sentita la persona contro cui l’azione è proposta, qualora ravvisi l’esistenza di gravi motivi, provvede d'urgenza e può condizionare il sequestro alla prestazione di una cauzione. Quando la convocazione della controparte possa pregiudicare l'attuazione del provvedimento richiesto, il Commissario della Legge provvede con decreto motivato e fissa l'udienza di comparizione delle parti entro un termine non superiore a quindici giorni, assegnando all'istante un termine perentorio non superiore a otto giorni per la notifica del ricorso e del decreto. In tale udienza il giudice, con ordinanza, conferma, modifica o revoca i provvedimenti emanati con decreto. Nel caso in cui la notifica debba farsi all'estero i termini sopra citati sono triplicati. Il Commissario della Legge può imporre eventualmente al ricorrente di prestare una cauzione commisurata alle sue possibilità economiche ed alla gravità del provvedimento richiesto.

7. La descrizione e il sequestro vengono eseguiti a mezzo di ufficiale giudiziario, con l'assistenza, ove occorra, di uno o più periti ed anche con l'impiego di mezzi tecnici di accertamento, fotografici o di altra natura. Gli interessati possono essere autorizzati ad assistere alle operazioni, anche a mezzo di loro rappresentanti, o ad essere assistiti da tecnici di loro fiducia.

8. La descrizione può concernere anche oggetti appartenenti a terzi, purché non adibiti ad uso personale. Il sequestro può colpire anche oggetti appartenenti a terzi, purché questi ne facciano commercio.

9. Chiunque intenda esperire taluna delle azioni previste ai commi precedenti può chiedere, con ricorso, al Commissario della Legge di ordinare l’esecuzione provvisoria di provvedimenti inibitori, cautelativi o conservativi necessari per tutelare l’esercizio effettivo del diritto di credito relativo al risarcimento del danno. Il Commissario della Legge provvede con decreto, dopo aver raccolto sommarie informazioni.

10. In deroga a quanto è disposto nei commi precedenti e salve le esigenze della giustizia penale, non possono essere sequestrati, ma soltanto descritti, gli oggetti nei quali si ravvisi una violazione di titolo di privativa finché figurino nel recinto di una esposizione, ufficiale o ufficialmente riconosciuta, tenuta nel territorio della Repubblica di San Marino o dello Stato italiano, o siano in transito da o per la medesima.

11. Il Commissario della Legge può ordinare che l'ordinanza cautelare o la sentenza emessa in dipendenza di violazioni di diritti di privativa sia pubblicata, integralmente o in sunto, o nella sola parte dispositiva, in uno o più giornali, anche stranieri, da essa indicati, a cura del ricorrente e a spese del soccombente.

12. Le suddette misure possono essere disposte anche a tutela di nomi commerciali, indicazioni di provenienza denominazioni di origine e contro atti di concorrenza sleale e di diritti d'autore riconoscibili a un Disegno o Modello.

 

 

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