lunedì 21 gennaio 2019 08:29
ALLERTA METEO

San Marino. Meteo: inizia una settimana di maltempo invernale in quattro atti, ecco i dettagli

San Marino. Meteo: inizia una settimana di maltempo invernale in quattro atti, ecco i dettagli

Come annunciato sta iniziando una settimana critica dal punto di vista meteorologico per l'arrivo dal Nord Europa di una profonda saccatura depressionaria di stampo polare che porterà maltempo nevoso a più riprese su San Marino e su gran parte delle regioni centro-settentrionali d'Italia.
La fase di maltempo per semplificare sarà caratterizzata da 4 atti:

1° atto. Il primo fronte perturbato è già entrato nel vivo imbiancando dalle prime ore della mattina la parte alta del territorio sammarinese e continuerà ad interessarci per tutta la giornata in maniera intermittente con nevicate nella parte alta della Repubblica a tratti moderate.

2° atto. A partire dalle prime ore della mattina di domani, martedì 22 gennaio, è atteso il secondo fronte, il minimo depressionario dal basso Adriatico tenderà a risalire verso nord, dunque è atteso un ulteriore inasprimento delle precipitazioni nevose e un abbassamento della quota della neve fino a quote molto basse, non si esclude fin verso il riminese.

3° atto.
 Il terzo fronte perturbato è atteso nella seconda parte della giornata di mercoledì 23 gennaio con una nuova ondata di nevicate, la cui quota rimane ancora dubbia, infatti questa perturbazione sarà seguita da aria leggermente meno fredda, dunque dovrebbero essere escluse le zone pianeggianti almeno per quanto riguarda la Romagna meridionale (previsione da confermare ovviamente)
 
4° atto. Un quarto peggioramento è atteso nel corso della giornata di giovedì, quando il minimo principale transiterà dal mar Tirreno verso il mar Adriatico creando i presupposti per un nuovo picco di precipitazioni sulle regioni adriatiche dall'Emilia-Romagna in giù. Il minimo depressionario dai dati odierni transiterebbe molto basso, sotto la Sicilia, richiamando correnti sudoccidentali verso San Marino e Rimini, fattore che farebbe aumentare la quota della neve verso i 600/700 m nel corso del picco precipitazionale, ma è veramente ancora molto presto per dare informazioni precise. Un minimo spostamento verso nord del nucleo perturbato cambierebbe completamente lo scenario e la quota della neve.

Venerdì 25 mattina inizia il miglioramento con residue nevicate in progressiva attenuazione.