venerdì 22 novembre 2019 09:58
SPETTACOLO

"Alfonsina panciavuota" in scena a San Marino

Martedì 26 novembre alle ore 21, al Teatro Titano, sarà in scena “Alfonsina panciavuota” di e con Fabio Marceddu.

Lo annunciano gli Istituti Culturali, spiegando in un comunicato che lo spettacolo, "prodotto dal Teatro Dallarmadio, ideato da Antonello Murgia che ne è anche il regista, con la collaborazione drammaturgica di Francesco Niccolini, ha vinto quest’anno il premio Museo Cervi–Teatro per la memoria e rientra tra le iniziative per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, patrocinate dai Capitani Reggenti e dalla segreteria di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale".

"Un monologo ambientato nella Sardegna del secondo dopoguerra, periodo in cui alla crisi legata alla caduta del regime si aggiunge la crisi del sistema - si legge nella nota -. È in questo scenario che si sviluppa la tragedia personale di Alfonsina Panciavuota, classe 1932, l’ultima di nove figli, venduta a 10 anni come serva al padrone della miniera, Caterino Spinetti. Quattro lunghi anni di soprusi e abusi che segneranno indelebilmente il resto della sua vita. Alfonsina porta sulle spalle tutto il peso di una memoria proletaria offesa, riuscendo però a trovare la forza per opporsi e tentare di cambiare il proprio destino".

Fabio Marceddu "affronta la storia di una delle tante 'pance vuote' di quegli anni, costruendo un personaggio capace di parlare direttamente alle coscienze di un pubblico che non ha più memoria di quando 'i figli si vendevano come bestie' perché erano troppi, o di quando la terra e la casa erano gli unici beni capaci di dare dignità alle persone".

È "la storia di una donna, una storia di violenza sulle donne; una donna che è stata bambina; una donna madre; una donna che non ha contato nulla; un feroce viaggio alla scoperta della parte in ombra della nostra società, raccontata tra bisbigli e sussurri".

Alfonsina Panciavuota è "un inno agli ultimi, un corale a voce sola, quello di una donna che è tutte le donne; donne che nei secoli hanno sopportato e sopportano in silenzio la subalternità imposta della loro condizione femminile, lasciando andare, quasi rassegnate, come se fossero colpevoli, la propria libertà di scegliere".

È possibile, affermano infine gli Istituti Culturali, "acquistare i biglietti sul sito internet www.sanmarinoteatro.sm oppure il giorno stesso dello spettacolo dalle ore 17 alla biglietteria del Teatro Titano".