L’Informazione: “Banca di San Marino si appresta a vendere le sue azioni, ma non si sa nulla sul possibile acquirente”

Bsm si appresta a vendere quote di proprietà… ma non si sa a chi

ANTONIO FABBRI – E’ emerso ieri durante il Consiglio grande e generale nel comma comunicazioni, ma la notizia appare dirompente. Forse non è un caso, volendo usare il metro interpretativo degli scaltri analisti di maggioranza, che si sia alzato il polverone su BancaCis allo scopo di fare passare in secondo piano una notizia che è in sé non di poco conto: la vendita delle azioni di una banca storica sammarinese, la Banca di San Marino di proprietà, come noto, dell’Ente Cassa di Faetano.

A fare emergere la notizia  il consigliere di Libera, Giuseppe Morganti, che ha anche detto come si sappia soltanto che l’assemblea dei soci dell’Ente Cassa di Faetano è stata convocata per valutare la proposta di acquisto di un soggetto terzo. Non si sa chi sia né i contorni della proposta.

Né, ha rilevato Morganti, è noto se la Banca Centrale abbia vagliato l’adeguatezza dell’acquirente. Interrogativi rimarcati anche da Guerrino Zanotti, sempre di Libera. Già nei giorni scorsi era d’altra parte iniziato a serpeggiare tra i soci che hanno ricevuto la convocazione per l’Assemblea, un certo malcontento perché lasciati all’oscuro di una proposta della quale non sanno nulla. Qualcuno ha parlato di una modalità di procedere “allucinante”.

Non è stata mandata ai soci dell’Ente alcuna documentazione, neppure il nome del possibile acquirente. I diretti interessati non sanno nulla di nulla. Sanno solo che si dovranno presentare il 29 aprile prossimo, nella sala conferenze dell’Ente Cassa di Faetano per “illustrazione e valutazione di proposta di acquisto da parte di soggetto terzo di azioni della Banca di San Marino SpA di proprietà dell’Ente Cassa di Faetano e deliberazioni inerenti e conseguenti”.

Così recita il punto 2 all’ordine del giorno. Quindi dalla comunicazione del presidente Marco Beccari si evince che i soci dell’Ecf saranno chiamati a deliberare sulla vendita delle loro azioni della proprietà di Bsm, senza sapere, almeno preventivamente, chi abbia proposto di comprarle, senza avere documentazione su detto compratore, senza sapere la percentuale delle azioni che il compratore intende acquisire, senza sapere se Bcsm abbia compiuto delle verifiche su chi sia e quale solidità abbia il soggetto che vuole comprare e se questo sia italiano o estero. Comprensibile che i soci siano preoccupati.

Articolo tratto da L’Informazione di San Marino pubblicato integralmente il giorno dopo

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