L’Informazione di San Marino: “Il governo si inalbera per il report del Grevio, ma non ha fatto nulla per rettificarlo”

Il governo si inalbera per il report del Grevio, ma non ha fatto nulla per rettificarlo

ANTONIO FABBRI – La maggioranza interpreta probabilmente male il report del Grevio, l’organismo del Consiglio d’Europa per la lotta alla violenza sulle donne, e lancia sfaceli, strali e una denuncia verso chi ritiene sia andato a comunicare “dati falsi” all’organismo internazionale. Posizione della maggioranza superficiale e poco ponderata. La frase è sintetica, è vero, come sono spesso sintetiche le frasi dei report di questo tipo, ma a leggere quello che c’è scritto senza preconcetti, si comprende che il riferimento ai 545 fascicoli prescritti, è a quelli che erano in carico al Commissario della legge Morsiani, all’epoca inquirente.

Quei fascicoli prescritti risultavano nel 2017 dall’applicativo Aret del tribunale, e ne dava conto a suo tempo la relazione dell’allora Magistrato dirigente Lanfranco Ferroni a pagina 6. Si tratta di 545 prescrizioni relative a diversi titoli di reato con una determinata previsione di pena, tra cui rientrano anche, si dice nel report, “molti casi di violenza domestica”. Ora, prendendo i dati riportati dal Segretario alla Giustizia in aula riferiti dall’Authority su tre anni – seppure non quelli di riferimento del report – si può dire che per San Marino, 9 casi prescritti tra il 2017 e il 2019, sono sicuramente molti, moltissimi.

Quindi, se si può dire che il dato poteva essere specificato meglio e maggiormente circostanziato, appare eccessivo dare la caccia a chi abbia fornito i dati al Grevio, che probabilmente li ha forniti giusti, pur se ne è risultata una sintesi nel report che poteva essere più precisa. Anche perché una denuncia come quella dell’odg di maggioranza travolge pure l’omissione del governo, del segretario alla Giustizia in primis, che non ha fatto nulla per rettificare a suo tempo. Anzi, è noto che quando vengono redatti report di questo tipo, solitamente, prima della pubblicazione, ottengono l’avallo dello Stato interessato che, con tutta probabilità, ci fu senza obiezione alcuna anche in questo caso.

Articolo tratto da L’Informazione di San Marino pubblicato integralmente il giorno dopo

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