Rete avverte: “Nostra permanenza al governo dipende dalla volontà della maggioranza di lavorare per concreto e fattivo cambiamento”

“La permanenza di RETE al governo dipende dalla volontà della maggioranza di intensificare la sua azione politica sulla strada di un concreto e fattivo cambiamento”.

È il messaggio inviato dall’Assemblea del Movimento Rete che ieri si è riunito al Centro Sociale di Fiorentino.

Ad aprire l’assemblea le relazioni del Presidente Paolo Rondelli e del Segretario Emanuele Santi per una analisi generale della situazione politica.

Come spiega il movimento in una nota, “è stata illustrata la posizione assunta dalla nostra Repubblica sull’invasione militare dell’Ucraina da parte della Russia che comporta l’assunzione di precise responsabilità in termini di aiuti umanitari, di accoglienza dei profughi, di assistenza sanitaria e di varie iniziative che si riterranno necessarie”.

È stata analizzata a fondo la situazione politica “mettendo in rilievo una serie di criticità e di difficoltà operative del governo in cui RETE è impegnata da oltre due anni e indicando la linea politica e programmatica per un rilancio dell’azione della Maggioranza”.

L’assemblea ha evidenziato “i punti strategici per concretizzare il cambiamento e per mettere in sicurezza il Paese. Nel corso del dibattito l’Assemblea ha espresso grande preoccupazione per gli eventi di guerra in Ucraina e ha manifestato pieno sostegno alle iniziative di accoglienza e di solidarietà e ha confermato con forza la sua contrarietà alle guerre e la sua vocazione alla pace e alla libertà dei popoli”.

Quindi è stato espresso “disappunto per le indagini penali condotte nei confronti di cittadini che hanno pubblicato articoli sulla stampa locale”.

Infine l’assemblea ha “manifestato preoccupazione sul ritardo delle riforme e del cambiamento, invitando il Consiglio Direttivo a elaborare, con il contributo dei Gruppi di Lavoro, un documento politico e programmatico da sottoporre all’Assemblea stessa, nonché alla maggioranza governativa, con l’obiettivo di produrre un cambio di passo verso il consolidamento della finanza pubblica e privata, verso un proficuo rapporto con l’Italia e con l’Unione Europea, verso un rafforzamento e un miglioramento dello stato sociale, verso una concreta  politica economica e occupazionale”.

Di qui la sintesi di quello che suona come un avvertimento: senza un cambiamento Rete potrebbe uscire dal governo.

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