Rinnovato l’accordo di cooperazione tra OMS e San Marino

La Repubblica di San Marino ha rinnovato l’accordo di cooperazione all’interno del Small Countries Initiative dell’ufficio regionale dell’OMS Europa fino al termine del 2022.

Ad annunciarlo è la Segreteria di Stato per la Sanità che in una nota sottolinea come si tratti di un “prestigioso risultato” ottenuto “grazie alla lettera con cui il Direttore Regionale, Dottor. Hans Henri P. Kluge, ha ufficializzato l’accordo senza ulteriori contributi e ringraziato la Repubblica di San Marino per il proprio apporto di idee alle politiche sanitarie dell’intera regione”.

La rete tra piccoli Stati fu istituita per la prima volta nel 2013 in un incontro informale tenutosi durante la 63^ sessione del Comitato regionale dell’OMS Europa a Çeşme Izmir, in Turchia. Da allora, il tavolo legato alla cooperazione e condivisione delle politiche sanitarie tra Paesi di piccole dimensioni è cresciuto ed oggi può contare sull’apporto di 11 Stati membri con una popolazione massima di 2 milioni.

I paesi che vi partecipano sono Andorra, Cipro, Estonia, Islanda, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Monaco, Montenegro, San Marino e Slovenia. Proprio la piccola Repubblica del Titano riveste, all’interno del tavolo di cooperazione, il ruolo di co-leader.

“Nel corso degli anni – spiega la Segreteria – l’organo ha agito come un laboratorio per l’innovazione e una piattaforma collaborativa attraverso la quale i membri possono affrontare questioni peculiari che solo i piccoli paesi possono presentare, in particolare riguardanti i contesti sociali, ambientali ed economici ed i bisogni e le vulnerabilità legate alla salute.

Gli obiettivi del Small Countries Initiative sono:

  • sfruttare le opportunità esistenti nei piccoli paesi a livello regionale e internazionale;
  • condividere le migliori pratiche nell’attuazione di politiche, strategie e interventi rilevanti;
  • costruire capacità in diverse aree tematiche ad alta priorità, come il personale sanitario e la salute digitale;
  • produrre prove tecniche e basate sulla pratica sui modi per affrontare diverse sfide di salute pubblica;
  • identificare le priorità congiunte di salute e sviluppo”.

La sede dello stesso organo è ospitata presso il Centro europeo dell’OMS per gli investimenti per la salute e lo sviluppo, a Venezia, in Italia.

“Più recentemente – prosegue la nota – dato l’impatto presente e futuro della pandemia Covid-19 soprattutto sui piccoli paesi, le attenzioni del tavolo di cooperazione si sono concentrate su:

  • stabilire una visione comune e lungimirante;
  • identificare le aree di bisogno più immediate, così come le priorità d’azione a breve termine verso una ripresa equa, che non lasci indietro nessuno;
  • agire sulle priorità comuni a medio termine, prendendo in considerazione i piani sanitari nazionali e utilizzando il programma di lavoro europeo 2020-2025 come quadro generale;
  • diffondere le buone pratiche”.
Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy