San Marino. Bonus bollette, respinto in Consiglio l’emendamento

Ieri pomeriggio a Palazzo Pubblico è andato avanti l’esame dell’articolato della Legge di Bilancio 2023, affrontando  gli ultimi pacchetti di emendamenti dei gruppi consiliari, in particolare di Libera e Domani-Motus Liberi. È stato accolto all’unanimità un emendamento, proposto da Libera e poi riformulato e concordato da tutti i gruppi consiliari, relativo a “Mutuo prima casa”. Respinti tutti gli altri.

Si è ripartiti a Palazzo Pubblico, spiega San Marino News Agency nel proprio report sui lavori di ieri pomeriggio del Consiglio Grande e Generale, dalla serie di emendamenti di Libera aggiuntivi all’articolo 5, in particolare dall’emendamento di un articolo 5-novies (Bonus Bollette), il cui esame era già iniziato l’altra notte.

La proposta di Libera mira a ridurre l’effetto dei rincari delle utenze, attraverso l’istituto di un bonus, applicato mediante uno sconto percentuale in bolletta, di cui possono beneficiarne “famiglie in stato di bisogno accertato dall’Icee”, per uno stanziamento complessivo  previsto di 1 milione di euro.

Marica Montemaggi (Libera) ha chiarito che la cifra dello stanziamento da 1 mln di euro è “simbolica, c’è infatti la disponibilità di valutare insieme a governo e maggioranza le possibilità”. Intento del gruppo proponente è che “non siano solo le famiglie a dover pagare sempre e comunque i rincari per le necessità dello Stato;  il governo non ha previsto aiuti in questo senso, mentre è un tema che tutti i Paesi stanno affrontando”.

Alessandro Bevitori (Libera) ha chiesto al segretario per le Finanze, Marco Gatti, a che punto è l’Icee: “Sono tre anni che si fanno delle  ‘prove’. Fforse è il caso di intervenire”.

Denise Bronzetti (Gruppo misto-Mis) ha anticipato il suo sostegno all’emendamento che “smuove le coscienze” e “si propone di non lasciare indietro le persone in difficoltà”.

“I soldi del debito dove pensate di metterli- ha mandato a dire Matteo Ciacci (Libera) – se non aiutando famiglie e imprese? Ancora non avete fatto nulla per sostenerle in questa emergenza contingente”.

L’emendamento è stato infine respinto.

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