San Marino. Commissione Affari Interni, resoconto seduta 8 novembre 2022

COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE AFFARI COSTITUZIONALI E ISTITUZIONALI; PUBBLICA AMMINISTRAZIONE; AFFARI INTERNI, PROTEZIONE CIVILE, RAPPORTI CON LE GIUNTE DI CASTELLO; GIUSTIZIA; ISTRUZIONE, CULTURA, BENI CULTURALI, UNIVERSITÀ E RICERCA SCIENTIFICA

– MARTEDÌ 8 NOVEMBRE –   

Nel corso dei lavori odierni della Commissione consiliare Affari Interni sono approvati all’unanimità due Progetti di legge presentati da Andrea Belluzzi, Segretario di Stato per l’Istruzione, la Cultura, l’Università e la Ricerca scientifica, le Politiche giovanili.

Il primo testo condiviso a livello bipartisan è  il Progetto di legge “Modifiche all’istituto dell’Art bonus- Istituzione, disciplina e funzionamento del “Fondo sammarinese per la Cultura”. Relatore unico indicato dalla Commissione è Riccardo Stefanelli. Pdcs. Nel corso dell’esame dell’articolato del Pdl “Modifiche all’istituto dell’Art bonus- Istituzione, disciplina e funzionamento del “Fondo sammarinese per la Cultura”, sono approvati gli emendamenti del governo, tra cui quello che stabilisce per l’Art bonus un tetto di 100 mila euro ai contributi soggetti al credito di imposta del 65% e la piena deducibilità. All’articolo 3 viene concordato un emendamento tra Governo e Libera per precisare le destinazioni del Fondo sammarinese per la Cultura. All’articolo 4 Libera presenta un emendamento per accelerare l’istituzione del Fondo nel bilancio di previsione 2023 e aumentare la dotazione dai 20 mila euro previsti a 100 mila euro. L’emendamento viene respinto.

Anche per il secondo Pdl,  Progetto di legge “Nuova disciplina dell’Istituto Giuridico Sammarinese”, l’esame dell’articolato procede velocemente. Viene momentaneamente sospeso all’articolo 3 per ricercare condivisione sull’emendamento che modifica il comma 1 bis,  per prevedere che, qualora il congresso istituisca gruppi di lavoro per l’elaborazione di testi normativi, l’istituto giuridico partecipi con un proprio esperto all’attività dei gruppi. L’articolo emendato trova consenso unanime dei commissari. All’articolo 4, relativo alla composizione del Consiglio Scientifico dell’Istituto giuridico, sono accolti un emendamento condiviso che sintetizza le proposte di governo e di Libera introducendo delle specifiche, e un secondo emendamento di Libera, Articolo 5 bis, per  chiarire che le delibere siano adottate a maggioranza dei votanti, “in caso di parità di voti, prevale quello espresso dal Presidente”. Il commissario indicato come relatore unico per questo secondo Pdl è Matteo Rossi, Npr.
In apertura dei lavori, in comma Comunicazioni, si è parlato di sicurezza, giustizia e rinnovi contrattuali nella Pa.

L’Ordine del giorno viene interamente evaso al termine della seduta pomeridiana e la Commissione termina la sessione.

Di seguito un estratto degli interventi.

Comma n.1 Comunicazioni

Nicola Renzi, Rf
Sono passati un po’ in silenzio i recenti casi di rapine e furti nelle abitazioni. Credo sia importante sentire dal governo una voce su questo tema. La Commissione è interessata per competenza, non vogliamo fare allarmismo, sono accadimenti purtroppo ricorsivi anche sul nostro territorio e i dati non sono allarmanti, ma riteniamo che alle richieste che provengono dalle forze dell’ordine sugli adeguamenti tecnologici e sulle risorse sia opportuno dare risposta.
Il secondo tema è quello del carovita declinato in questa Commissione sulle trattative contrattuali che possono esistere per una fetta importante dei lavoratori di questo Paese. Sarebbe importante avere una indicazione del governo su quali linee intende percorrere. Se ne sentono tante in questi giorni-  aumento 0 o di una qualche percentuale, tagli- …sono notizie che questa commissione dovrebbe avere.
Ultimo tema: una battuta agli amici di Npr. Hanno preso carta e penna per lamentarsi con la maggioranza perché non gioisce abbastanza per le riforme fatte sulla Giustizia, la realtà è un’altra però. Ovvero che in questo Paese di giustizia non si può più parlare, è diventato tabù. Ci sono comunicati caricaturali sulla ‘promozione’ del Consiglio d’Europa, quando in realtà il Report uscirà ad Aprile, e comunque sarebbe un timido primo passo, non  un grandissimo successo. E spero possa essere convocata la Commissione giustizia. Va fatta una riflessione seria su quello che la nuova riforma ha comportato, in termini di conflitti di interesse, senza gettare la croce a nessuno. Spiace sia invece calato il silenzio.

Marica Montemaggi, Libera
Colgo l’occasione per chiedere al governo, anche in termini generali, aggiornamenti sulla legge sulla cittadinanza. C’era l’impegno di redigere una proposta di legge che doveva arrivare entro novembre 2021, poi si è detti che il gruppo di lavoro doveva disporre la bozza di legge nel 2022. Siamo a novembre e ancora non abbiamo il Pdl su cui discutere. Torno a sollecitare sull’impegno preso, in particolare rispetto al tema dell’obbligo della rinuncia.
Altro tema: non possiamo pensare che la Pa possa cambiare da un giorno all’altro, nel momento in cui avremo un Accordo di Associazione con l’Ue, sarà piuttosto fondamentale un graduale avvicinamento a un passaggio epocale per San Marino Il governo, oltre a individuare quelle figure specifiche per portare avanti l’accordo, dovrebbe allargare la sfera di azione e coinvolgere la Direzione e la Dirigenza della Pa, tutta, in un’ottica di maggiore condivisione su quello che sarà. Le preoccupazioni sul carovita sono condivise.

Andrea Belluzzi, Sds per l’Istruzione e per la Cultura
Per la sicurezza sulle strade, il governo ha portato avanti politiche di rinforzo. sia per quel che riguarda Gendarmeria che la Polizia civile, per un numero di agenti che risponda più alle esigenze delle Forze dell’ordine. Il tema degli aumenti contrattuali è attuale nell’economia del mondo privato, per quel che riguarda i rapporti datoriali nella Pa, ci sono negoziati in corso che riguardano i riconoscimenti di natura contrattuale rispetto gli aumenti del costo della vita. La difesa dei redditi è un tema da affrontare a tutto tondo. C’è  un problema di tariffazione e adeguamento della retribuzione al costo della vita. Posso dire che il negoziato è in corso e di non ascoltare i rumors che escono, ma di stare piuttosto attenti al confronto con le parti sindacali. Una volta che il negoziato sarà concluso, il Consiglio Grande e Generale ne sarà messo a conoscenza.
Sulla giustizia: ci si riferisce negli interventi a una forza politica in particolare. Anche se ne faccio parte, mi limito a dire che il Report deve ancora uscire e lo aspettiamo, è innegabile si stia svolgendo una strada di riconciliazione in tribunale e che sia un percorso non compiuto ma abbiamo fatto passi importanti. Sulla legge sulla cittadinanza mi limito a dire che non ho aggiornamenti, se non che il gruppo di lavoro, che vede coinvolta anche l’università, sugli aspetti che riguardano i Dipartimenti, si è concluso. A breve partirà il confronto politico sui testi di legge.

Alberto Giordano Spagni Reffi, Rete
Su ciò che concerne le riforme che vedremo in seconda lettura da qui alla fine dell’anno, sarà il tempo a determinare se siano dei maquillages o delle riforme vere, ci tengo a ribadire che il governo precedente non ha portato nulla. Sulla giustizia non so quanto ci sia veramente da festeggiare rispetto al primo impatto all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. Attenderemo il report definitivo ad aprile, in questo caso ha dato comunque giudizio di massima. Ed è il secondo organismo internazionale che dà avvallo a quanto fatto da questa maggioranza in tema di giustizia. La separazione e indipendenza dei poteri è un cardine fondamentale e ne dovrebbe gioire non la maggioranza, ma il Paese, quando organismi esterni attestano le mosse fatte, che sono fondamentali per avere credibilità internazionali, non si può che gioire tutti insieme. Su quanto sollevato dal commissario Renzi: certo bisogna riflettere e il parlamento dovrà porre in essere correttivi normativi per evitare certe condanne.

Matteo Rossi, Npr
Non trovo niente di strano se una forza politica rivendica un risultato, anche se non certificato ancora dal Report. Memori del caos creato in un determinato periodo storico nell’amministrazione della giustizio del nostro Paese, su alcuni argomenti è giusto parlarne, ma è anche giusto che determinati poteri dello Stato possano svolgere il loro lavoro.

Comma n.2 Progetto di legge “Modifiche all’istituto dell’Art bonus”. Istituzione, disciplina e funzionamento del “Fondo sammarinese per la Cultura”.

Andrea Belluzzi, Sds per l’Istruzione e la Cultura
Con il Pdl per prima cosa si prevede un beneficio fiscale per sostenere eventi e progetti di rilevanza culturale. Quindi si istituisce un “Fondo sammarinese per la cultura” che va a investire le somme devolute e raccolte in progetti secondo le priorità previste. Il fondo è basato sulla collaborazione tra pubblico e privato che, insieme a misure di assistenza e defiscalizzazione a beneficio dei privati, permetterà di mettere in circolo nuove risorse per un settore che ha pagato duramente il prezzo della pandemia.
La Repubblica di San Marino dovrebbe investire di più per la cultura, per un recupero di beni che hanno un valore culturale per la società. Oggi le risorse che lo Stato può destinare direttamente sono poche. Ma un progetto di questo tipo potrebbe andare a intercettare finanziamenti e sponsorizzazioni che funzionano e hanno anche un messaggio positivo. In Italia abbiamo visto atti importanti, pensiamo al recupero del Colosseo o a finanziamenti a Fondazioni, come quella del Teatro La Scala. Oggi non sono solo mecenatismo, ma c’è anche una premialità. L’auspicio è che questa premialità possa sostenere la cultura. Ho depositato degli emendamenti tecnici frutto del confronto con il Dipartimento Finanze per far girare meglio la normativa.

Mirko Dolcini, Dml
La Cultura è indicatore dello stato di civiltà di un Paese. E deve essere strutturata per funzionare, e anche il suo finanziamento deve essere strutturato. E’ un’iniziativa da non considerarsi secondaria ma molto utile.

Matteo Rossi, Npr
Per sottolineare la bontà di questo progetto, la cultura fa economia e va incentivata, va saputa gestire e le và data prospettiva. Dalla prima lettura, quando si istituiva un credito di imposta ‘aperto’, ad oggi che con gli emendamenti proposti del governo si è dato un tetto, e la cosa può assumere connotati maggiormente gestibili, si hanno dei miglioramenti. L’auspicio è che si attiri sempre più indotto ed economia.

Guerrino Zanotti, Libera
In questi ultimi anni abbiamo lamentato che le risorse entrate in Repubblica attraverso l’indebitamento dello Stato non sono state destinate a progetti infrastrutturali che possano nel tempo ripagare dei debiti fatti. E anche rispetto a interventi per potenziare il patrimonio culturale della Repubblica, non abbiamo visto niente. E’ vero che abbiamo risorse limitate e viviamo difficoltà. Facciamo allora qualcosa perché i privati sostengano questi progetti. Abbiamo presentato alcuni emendamenti per dare un po’ più di spinta al percorso intrapreso, che riteniamo positivo, ma per essere maggiormente appetibile, è necessario si riconosca a chi sostiene il comparto culturale della Repubblica un riscontro più sostanzioso.

Sandra Giardi, Gruppo misto
Quando andiamo ad attirare nuovi capitali, dobbiamo ricordare di avere la liquidità per intervenire, e anche che spesso e volentieri continuiamo ad indebitarci per la spesa corrente. Tutte queste novità come l’Art bonus, su cui in generale non ci sono contrarietà, lasciano però un po’ di dubbi. Mi auguro in sede di Finanziaria ci sia qualcosa in merito ad un  sostegno maggiore a questa economia.

Mariella Mularoni, Pdcs
Ben venga questo istituto basato sulla collaborazione pubblico-privato, che sosteniamo. E’ un aiuto concreto a sostegno del mondo della cultura, ci consentirà di aver nuove risorse per eventi di rilevanza culturale, progetti e campagne di informazione, progetti di ricerca, indipendentemente dal bilancio dello Stato. Valuteremo gli emendamenti e condividiamo la proposta di deducibilità dell’importo erogato, come pure il riconoscimento di un credito di imposta. Condividiamo il progetto, è ppositivo e auspichiamo la massima condivisione in Aula.

Nicola Renzi. Rf
E’ un progetto che condividiamo, in Assestamento avevamo proposto un emendamento a riguardo. Rispetto alcuni concetti contenuti nella legge, si potrebbe perseguirne il sovvenzionamento anche non solo con strumenti di riconoscimenti economici ai fini fiscali. Abbiamo provato a dare due suggerimenti.

Comma n.3. Progetto di legge “Nuova disciplina dell’Istituto Giuridico Sammarinese”.

Andrea Belluzzi, Sds per l’Istruzione e la Cultura
Il pdl vuole valorizzare e riconoscere all’Istituto Giuridico un percorso che sta già portando avanti, in termini di funzioni formative, per esempio con il Master per i dirigenti pubblici, e di consulenza con le segreterie di Stato. Nello stesso tempo è stato avviata dalla collega agli Affari interni ls funzione dell’Istituto giuridico per la stesura delle norme, rispetto il quale l’istituto può fornire, sotto l’aspetto scientifico, un contributo importante. Inoltre andremo sempre più incontro all’esigenza di lettura degli impatti normativi rispetto all’armonizzazione delle leggi presenti e future, e l’istituto può dare un supporto rilevante in questo. Quindi, poter interpretare un percorso che l’Università ha sempre portato avanti per una maggiore interrelazione con altre università italiane e straniere con cui si hanno accordi di collaborazione: l’istituto vuole iniziare a tenere a sistema e far sì che la nostra università sia ‘testa di ponte’ per connetterci a saperi cui attingere mediante rete di accordi. Penso a La Sapienza e all’Ateneo di Trento che in materie giuridiche possono dare contributi, insieme all’Università di Bologna.

Marica Montemaggi, Libera
Per condividere la posizione del mio gruppo che è favorevole a questo Pdl, che vede un potenziamento dell’Istituto giuridico la cui importanza di apporto è venuta sempre più fuori nel tempo, per la predisposizione di pareri, documenti e all’attività legata alla pubblicazione della giurisprudenza. Come Libera abbiamo portato emendamenti migliorativi e propositivi per cercare di rendere questo Pdl migliore, se non altro nella lettura e funzionamento. Però vediamo favorevolmente questo sviluppo.

Mirco Dolcini, Dml
Per sottolineare ancora una volta l’importanza di questo Pdl.  I primi testi da cui impara chi svolge la professione di avvocato sono proprio le raccolte giuridiche nate dall’istituto. Se si va a cercare un argomento settoriale, in una libreria specializzata in Italia si trovano una marea di testi, mentre a San Marino la ricerca è più difficile e l’apporto che può dare l’Istituto nel lavoro di raccolta di testi è essenziale. Il Pdl vede tra i suoi obiettivi la possibilità di sottoporre al parere dell’istituto dei progetti di legge. Avere persone competenti capaci di dare un ulteriore filtro alla creazione di una normativa lo vedo come un aspetto virtuoso. Massimo plauso a questo progetto di legge.

Alberto Giordano Spagni Reffi, Rete
Mi unisco ai colleghi ravvisando la bontà di questo Pdl. E’ importante valorizzare le funzioni dell’istituto, che svolge già una funzione importante per il diritto sammarinese, ed è bene che la sua funzione sia implementata.

 

San Marino News Agency

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