San Marino. Demos: “Necessaria una apertura di credito verso il prossimo governo italiano”

“In Italia ci sarà un nuovo governo che auspichiamo sia politico e non tecnico, alla luce delle dichiarazioni fatte in campagna elettorale e alla luce del risultato delle stesse”.

Così Demos, sulla recente tornata elettorale in Italia, che aggiunge: “Le responsabilità del nuovo Governo Italiano saranno enormi: la Guerra in Ucraina, la situazione economica, la gestione delle risorse del PNRR, la gestione del debito pubblico in tempo di inflazione e con un ombrello della BCE che sembra stia per chiudersi.
Non condividiamo il portato valoriale di Fratelli di Italia (il grande vincitore di queste elezioni), se non su alcuni fronti, come quello di non soccombere, e pretendere una autonomia ed una indipendenza di scelta, in ottica cooperativa, rispetto alle direttrici della Unione Europea e del patto atlantico.
Riteniamo necessaria una apertura di credito verso il prossimo governo e al quale porgeremo, appena insediato, una richiesta di confronto aperto e franco con i loro esponenti, per incrementare i rapporti tra Italia e San Marino.
Le regole di buon vicinato e di interessi comuni tra Italia e San Marino dovranno essere rafforzate in questo momento di grave emergenza perché su molti temi le soluzioni potrebbero essere comuni e utili per entrambi gli Stati.
Ci permettiamo infine di svolgere una nostra valutazione sull’esito delle elezioni Italiane:
I partiti che hanno vinto sono stati quelli non schierati completamente con l’agenda Draghi, FDI era all’opposizione del Governo, Sinistra Italiana ha osteggiato la svolta del sostegno in armi alla Ucraina, il Movimento 5 Stelle ha contrapposto alla agenda Draghi una agenda sociale.
Il Centro Destra ha vinto facilmente perché le forze progressiste e le forze anti sistema si sono divise.
Questi dati dovrebbero far riflettere la Politica Italiana (e quella sammarinese) per rivendicare, da una parte, una maggiore autonomia di scelta per preservare gli interessi nazionali, e quelli dei propri cittadini, attivando politiche di cooperazione e mutuo rispetto fra interlocutori, per non subire scelte di altri organismi sovranazionali, e dall’altra per creare agende politiche forti condivise con i cittadini e con le forze del cambiamento.
La scelta dei ministri e dei tecnici del prossimo governo ci faranno capire se l’obbiettivo è veramente ciò che si è sostenuto in campagna elettorale, e l’atteggiamento della opposizione ci farà comprendere se si è imparata la lezione di una politica più coesa e vicina ai cittadini.
Auguriamo quindi un proficuo lavoro nella direzione sostenuta in campagna elettorale ai vincitori, e un necessario proficuo ripensamento ai perdenti di queste elezioni.
Noi ci troveremo sempre dalla parte di chi si oppone a politiche anti-democratiche, e lavoreremo per fare rispettare internazionalmente il nostro piccolo ma grande Stato”.

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