San Marino. Interruzione volontaria di gravidanza, è il giorno della seconda lettura in Consiglio

Si apre oggi pomeriggio il dibattito per l’approvazione definitiva della legge sull’Interruzione volontaria di gravidanza. Tema di frizione i consultori.

Non c’è alcun dubbio che il momento sia estremamente delicato e cruciale. Alle 14 e 30 di oggi, infatti, il Consiglio grande e generale riprende dalla discussione del comma 13: progetto di legge “Regolamentazione dell’interruzione volontaria di gravidanza, presentato dalla Segreteria di Stato per gli Affari Interni, dalla Segreteria di Stato per la Giustizia e dalla Segreteria di Stato per la Sanità. Per la verità le tre segreterie avevano presentato un testo normativo scarno e criticato trasversalmente da tutte le forze politiche, ma anche dal comitato promotore del referendum e dal comitato contrario.

Il passaggio in commissione ha visto, poi, numerosi emendamenti e l’adozione di un testo così corretto, molto più completo e organico, ma ancora ci sono degli aspetti che incontrano discordanza tra le posizioni in campo. Ci sono infatti degli emendamenti che possono anche essere riproposti. In particolare tema del contendere sono i consultori, ma anche altri aspetti sui quali potrebbero tornare in aula scontri già verificatisi in commissione.

Libera ha in una conferenza stampa già messo le mani avanti additando la Dc, unico partito schieratosi peraltro per il “no” al referendum, di una visione confessionale sui passaggi cruciali della legge, parole che si ritrovano anche nella relazione di minoranza della legge che verrà illustrata da Guerrino Zanotti. Ha anche richiamato le forze di maggioranza Psd e Ps ad un sussulto riformista.

Relatore di maggioranza, invece, sarà Manuel Ciavatta, anche se le posizioni di maggioranza e opposizione, da subito su tale delicato argomento, sono state trasversali. Già in commissione la Dc non ha votato favorevolmente la legge, così come l’esponente di Motus.

Si vedrà quali saranno gli equilibri che si manifesteranno in consiglio e soprattutto come si svolgerà il dibattito sugli aspetti più caldi della legge, tenuto conto, tuttavia, che si tratta di un provvedimento voluto da oltre il 77% dei votanti al referendum.

 

Articolo tratto da L’informazione di San Marino pubblicato integralmente dopo le 23

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