San Marino. Riforma Pensioni, “Ancora nella fase di trattative su un testo del tutto modificabile”

Pensioni, “Ancora nella fase di trattative su un testo del tutto modificabile”

“In questi giorni sono ricominciati gli incontri della Segreteria con le parti economiche, i sindacati e le associazioni dei consumatori rispetto alla Riforma pensionistica”. Così il Segretario Ciavatta
una fase di trattative sui singoli articoli, essendo il testo ancora solamente una bozza, “del tutto modificabile” sulla base dei confronti “serrati” che si terranno almeno fino a giugno. “Si è però iniziato a ragionare sui contenuti – aggiunge – nell’ottica di un intervento che darà uno scenario complessivo di quello che sarà un intervento necessario per quello che riguarda le Pensioni” (…)

Così il Segretario Ciavatta introduce uno dei temi caldi del momento. Sottolinea comunque che si è ancora in una fase di trattative sui singoli articoli, essendo il testo ancora solamente una bozza, “del tutto modificabile” sulla base dei confronti “serrati” che si terranno almeno fino a giugno. “Si è però iniziato a ragionare sui contenuti – aggiunge – nell’ottica di un intervento che darà uno scenario complessivo di quello che sarà un intervento necessario per quello che riguarda le Pensioni”. Percorso, sottolinea Ciavatta, che andrà di pari passo con le riforme portate avanti dalle altre Segreterie. Obbiettivo, spiega, è “salvaguardare la tenuta del fondo Pensioni, che è fortemente compromesso”.

C’è un grosso numero di nuovi pensionamenti annuali, aggiunge, “a fronte dei quali al momento non c’è un aumento altrettanto significativo degli occupati”. A questo proposito Ciavatta spiega che obbiettivo dei prossimi anni è rilanciare fortemente l’economia, “e quindi l’occupazione di cittadini sammarinesi e l’instaurazione di nuove attività economiche che possano supportare, attraverso i versamenti contributivi, la tenuta del fondo pensioni”.

Spiega poi che sono in corso interlocuzioni con la controparti italiane in merito alla necessità di introdurre delle modifiche al Memorandum del 1974, proprio in materia previdenziale. Non solo sulla cumulabilità delle pensioni, sottolinea, “ma anche su altre dinamiche che si sono presentate in seguito ad atti normativi che sono stati introdotti in Italia, come ad esempio sugli assegni familiari”.

Ribadisce quindi la “massima cooperazione e sinergia” esistente tra Segreterie alla Sanità e al Lavoro, come anche tra tutte le Segreterie impegnate nel percorso delle riforme

 

Articolo tratto da L’informazione di San Marino, pubblicato integralmente dopo le 23

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