San Marino. Riciclaggio di 490mila euro, al via il processo

Al via processo per riciclaggio di quasi 500mila euro

Riciclaggio di 490mila euro ritenuti frutto di frutto di appropriazione indebita, bancarotta fraudolenta e reati tributari, quattro persone, due sammarinesi e due italiani, a giudizio. Si è aperto ieri pomeriggio davanti al commissario della legge Simon Luca Morsiani e al procuratore del fisco Giorgia Ugolini. Gli imputati, amministratori e soci di una società lussemburghese, secondo l’accusa occultarono in Banca Cis le somme ritenute frutto di reati.

Per la difesa, sostenuta dall’avvocato Rossano Fabbri, l’avvicendamento degli inquirenti dovuto alla redistribuzione dei carichi di lavoro, è stato la causa del rinvio a giudizio, non avendo potuto i suoi assisti dimostrare nella fase istruttoria la loro estraneità alle contestazioni. Il denaro giunse sui conti della società lussemburghese alle Mauritius dal tribunale di Alessandria, ha anticipato il legale, per poi essere trasferiti sul Titano.

Per la difesa, dunque, nessuna provenienza illecita. Gli imputati avevano rilevato la società lussemburghese da precedenti soci. Questi ultimi, risulta dalle carte, erano menzionati dei “Panama Papers” per una operazione da 180mila euro relativa ad una piccola quota dell’Ilva.

Prossima udienza il 20 gennaio.

 

Articolo tratto da L’Informazione di San Marino pubblicato integralmente il giorno dopo

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