San Marino. Seduta consiliare all’insegna della riforma della giustizia quella di giovedì pomeriggio

La seduta consiliare pomeridiana di giovedì 2 dicembre, procede con l’esame dell’articolato del progetto di legge  “La Magistratura. Ordinamento Giudiziario  e Consiglio Giudiziario”: 18 articoli e decine di emendamenti presentati da governo e opposizione.

Nella seduta notturna di ieri non è passata la mozione presentata da Libera e Rf  che chiedeva di non procedere all’esame della legge in modo da  ottenere ulteriore tempo per un tavolo di confronto sugli emendamenti. Si va avanti così con l’ordine del giorno dei lavori che nel pomeriggio si aprono con l’esame dell’articolo 5. “Il Procuratore del fisco”. Malgrado il progetto di legge sia composto in tutto da 16 articoli, a fine seduta sono pochi gli articoli approvati (si è arrivati all’articolo 10) e non si giunge alla conclusione e all’approvazione della legge.

In apertura del dibattito, i consiglieri di opposizione lamentano la concomitanza dei lavori consiliari con quelli della commissione d’inchiesta che impedisce la presenza dei componenti in Aula. I contenuti degli articoli discussi sono relativi alla professione dei magistrati, quindi molto specifici, e tra i tanti emendamenti presentati da Rf, ne viene accolto uno, concordato con il governo, all’articolo 8 relativo alla “Carriera”.
L’articolo 5, in particolare, definisce la figura del Procuratore del fisco, un unicum dell’ordinamento sammarinese, e il governo introduce un emendamento per rimuovere quanto aveva previsto nel testo in prima lettura, ed escludere così tra le sue facoltà quella di promuovere azioni disciplinari. Facoltà che resta in capo al Magistrato dirigente e alla Commissione Giustizia. Per Nicola Renzi, Rf, si tratta di un “passo indietro incomprensibile”, mentre per Giuseppe Maria Morganti, Libera, di fatto con le nuove norme “si depotenzia il Procuratore fisco, proprio figura che rappresenta i poteri dello Stato”.  Maria Luisa Berti, Npr, smentisce la volontà di sminuirlo, perché  “tutte le prerogative e facoltà in capo al Procuratore del fisco rimangono”.  Il Segretario di Stato Massimo Andrea Ugolini sottolinea poi come non sia considerata una figura di secondo piano dato che “viene elevato a legge di carattere costituzionale”, ma motiva l’emendamento per l’inopportunità rilevata nel promuovere direttamente azioni disciplinari ai magistrati, dato che gli stessi procuratori del fisco possono esserne oggetto. L’articolo 6 tratta invece dei requisiti per il reclutamento dei magistrati, mentre l’articolo 7 della procedura di reclutamento. Il successivo, l’articolo 8, invece riguarda la carriera dei magistrati, il 9  la durata del rapporto di lavoro.  Dopo la pausa serale, in serata notturna si proseguirà con l’esame dell’articolato.

 

 

 

Repubblica di San Marino,  2 Dicembre 2021/01

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