Un anno senza Raoul Casadei, re del liscio della Romagna

Un anno senza Casadei, re del liscio. “Canto per celebrare mio padre”

ERMANNO PASOLINI – Domani è il primo anniversario di morte di Raoul Casadei, re del liscio e icona romagnola, che morì a 83 anni il 13 marzo 2021 all’ospedale Bufalini a causa del Covid-19. La sua scomparsa sollevò una ondata di partecipazione emotiva straordinaria, non solo in terra romagnola, dove il figlio Mirko lo ha prima affiancato e ora ha raccolto il testimone con la sua orchestra. Un patrimonio musicale e identitario: l’aveva fondata nel 1928 lo zio di Raoul, Secondo Casadei, il capostipite della dinastia, creatore di “Romagna mia”. (…)

Mirko Casadei, come pesa la mancanza di Raoul? “Mio padre ha lasciato un vuoto incolmabile per me, i miei familiari, l’orchestra e per tantissime persone. La sua popolarità era enorme, ma anche l’amore nei suoi confronti. In questi dodici mesi l’abbraccio e il calore della gente che ho incontrato nei miei spettacoli è stato motivo di consolazione e gioia. Ho toccato con mano quanto il babbo è e resterà nel cuore della gente e si è accresciuta la responsabilità di prolungare la lunga storia dei Casadei”.

Cosa le manca di più del babbo? “Mi manca tutto: la sua carica, il suo entusiasmo contagioso, il suo sorriso carico di ottimismo anche nei momenti difficili. Mi manca la confusione che faceva al mattino presto in giardino quando per primo si alzava e ci svegliava cantando”. (…)

Quale è la cosa che le chiedono maggiormente i fan di Raoul? “Di farlo vivere Raoul attraverso le sue canzoni, di portare avanti quel suo modo innato di trasmettere ottimismo, serenità e allegria che faceva del babbo un ambasciatore di questa terra meravigliosa che è la Romagna. Questo approccio alla vita è per noi naturale”. (…)

Articolo tratto da Il Resto del Carlino

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