L’Informazione di San Marino: “Ennesimo giallo dei premi produzione… senza produzione”

Sanità, l’ennesimo “giallo” dei premi produzione senza produzione. Zafferani (Rf): “Un modello di valutazione governo-centrico che ignora aspetti legati all’efficienza dei servizi e alla soddisfazione dell’utenza”

La valutazione degli obiettivi raggiunti per il 2021 dal comitato esecutivo dell’Iss da parte dell’esecutivo, finalizzata al riconoscimento dei premi previsti, è stata al centro dei lavori della Commissione Consiliare IV. (…)

Il segretario di Stato per la Sanità, Roberto Ciavatta, dopo avere premesso che la valutazione degli obiettivi per il 2021 è influenzata dalle dimissioni del dg Bruschi a fine luglio 2021 dal fatto che dal 1°ottobre fino alla fine dell’anno, il comitato esecutivo è risultato composto unicamente dal direttore sanitario, facente funzioni del dg, e dal direttore amministrativo, ha illustrato all’Aula la tabella dei “voti” ottenuti rispetto ai singoli obiettivi e complessivamente. “Questa la valutazione che a grandi linee abbiamo redatto insieme alla dgfp, sulla quale abbiamo fatto un primo confronto sul comitato esecutivo – ha spiega il sds Ciavatta – per un punteggio finale di 74 punti su 100. Dal 2022 prevedremo obiettivi non più per il ce ma per i singoli membri, sulle singole competenze dei direttori, come avviene per i dirigenti della Pa”. (…)

Vedere una valutazione di 74 su 100 lascia davvero l’amaro in bocca – ha aggiunto Andrea Zafferani, Rf – Ribadisco quanto sia sbagliato questo modello di valutazione finale tutto governo-centrico che porta a fissare male gli obiettivi ignorando aspetti legati all’efficienza dei servizi e alla soddisfazione dell’utenza. Nei Paesi in cui si fa una buona valutazione delle Pubbliche amministrazioni, il processo di valutazione comprende anche l’analisi di soddisfazione dell’utenza Dal mio punto di vista siamo di fronte a una gestione sanitaria gravemente carente per responsabilità del governo, a partire dalla scelta di persone che fanno parte del comitato esecutivo, ma anche per disfunzioni organizzative di gestione dei servizi, di cui il comitato esecutivo è responsabile. Per quanto riguarda la medicina di base vedere una valutazione di 74 su 100 dà il senso di un governo che non ha ben chiara la situazione che i cittadini stanno vivendo nel rapporto con la sanità. Dovremmo avere il buon senso di rivedere questa valutazione, e di non erogare i premi”. (…)

Articolo tratto da L’Informazione di San Marino

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